Figli di Portici famosi: Giovanni Donnarumma

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi porticesi per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Giovanni Donnarumma è nato a Portici il 26 giugno 1877.

Conseguita la maturità liceale «presso il Collegio dei Barnabiti», si è iscritto alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli. Ben presto, però, ha abbandonato gli studi tecnici per dedicarsi allo studio della musica.

Appreso pianoforte e composizione, è diventato compositore di romanze.

Passato poi alla canzone, è stato un apprezzato autore e maestro di canto «in diverse case editrici di Napoli».

Fra le tante canzoni di successo da lui musicate, citiamo:

  • in napoletano:
  • ’A cchiù bella ciardenera del 1936, versi di Ercole Molaro
  • Matalena del 1936, parole di Francesco Fiore;
  • Signora americana! del 1936, versi di Molaro Ercole
  • Acquaiola ’e Mergellina del 1938, testo di Enzo Fusco;
  • Bellavista del 1939, versi di Francesco Fiore;
  • Cafuncella sfurtunata del 1946, parole di Enzo Barile;
  • N’ora cu tte a Surriento, versi di Domenico Furnò.
  • in lingua: Villaggio del 1935, versi di Arturo Trusiano.

Prolifico musicista, già appezzato dagli appassionati della canzone napoletana, ha conquistato il vertice della fama con la canzone Bellavista. Effettivamente, musicando i versi con cui il poeta Francesco Fiore ha celebrato «… le meravigliose fattezze della casa edificata sulla frazione collinare» di Portici, ha scolpito indelebilmente il suo nome nell’albo degli Autori.

Il compositore Giovanni Donnarumma muore a Napoli la domenica 29 aprile 1949.

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