13esima tappa di @scuolasenzabulli

OTTAVIANO (NA) – All’I.C. Mimmo Beneventano giovedì 23 maggio si è fermata la 13esima tappa di @scuolasenzabulli, campagna promossa dal Corecom Campania, presieduto da Domenico Falco.

L’incontro con gli studenti del comune vesuviano è stato introdotto dal cortometraggio sul cyberbullismo Che ne sai realizzato dal giovanissimo regista, Daniele Ciniglio.

«Spesso si parla della vittima di bullismo – ha spiegato Ciniglio – ma non ci si sofferma mai sul perché nasce questo fenomeno. Spesso alle spalle del bullo c’è un altra storia altrettanto difficile. Il mio lavoro si conclude con un grande abbraccio immaginario per dare forza alle immagini affinché arrivino direttamente all’animo dei ragazzi. Sperando che una volta su cento possa accadere veramente

«Da più di tre anni la Regione Campania sta investendo per offrire spazi di socialità all’interno delle scuole che consentano agli insegnanti di poter entrare sempre più in sintonia con gli alunni. Uno spazio fisico in cui conoscersi e riconoscersi. Anche così si sconfigge bullismo e cyberbullismo.» È quanto dichirato dall’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, intervenuta alla campagna itinerante di prevenzione per i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Sui pericoli della rete si è soffermato Marco Iannelli, caposegreteria del direttore del servizio ispettivo dell’Agcom che ha sottolineato «… l’importanza di far comprendere ai nostri giovani come approcciare ai nuovi mezzi di comunicazione. Creando consapevolezza sulle potenzialità della rete per la crescita e lo sviluppo delle persone e, al tempo stesso, prudenza nel suo utilizzo

Anche Bruna Fiola, consigliere regionale della Campania, ha voluto evidenziare «… la necessità di fare rete tra scuola, famiglia istituzioni e forze dell’ordine per dimostrare ai ragazzi vittime di bullismo che una via d’uscita c’è e che grazie alla conoscenza del fenomeno è possibile evitare di rimanere intrappolati dai bulli del web

Per la dirigente scolastica dell’Istituto, Anna Fornaro, «… bisogna agire nell’ottica della risoluzione e affidare la gestione di questi temi a persone competenti e qualificate, con anni di esperienza alle spalle. I nostri giovani meritano più tempo e qualità negli interventi a loro sostegno

Tema ripreso anche dalla psicologa Mariarosaria Alfieri che ha ribadito come «… bisogna avere coraggio e rispetto per se stessi e per gli altri. Il bullo spesso diventa tale già in famiglia e arrivando a scuola con modelli educativi disfunzionali. Ecco la necessità di una rete che sia in grado di offrire modelli diversi

All’incontro di @scuolasenzabulli hanno partecipato anche  Giovanna Casalini, responsabile settore Affari Sociali del Comune di Ottaviano, Maria Rosaria Annunziata, referente per il bullismo del Beneventano, il personale della Polizia Postale nelle persone di  Umbertina Pagano, Giuseppe Giorgio e Gianluca D’Onofrio, che con l’ausilio di filmati hanno illustrato i rischi della rete.

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