Abusivismo e rischio contagio

L’abusivismo lavorativo va perseguito, specialmente in questa emergenza sanitaria, dove presenta oltretutto un rischio contagio molto elevato

ERCOLANO (NA) – Il sindaco Ciro Bonajuto nella mattinata del 29 aprile avuto ha ricevuto nella casa comunale la categoria Barbieri e Parrucchieri.

Nel corso dell’incontro, nel vivace dibattito sono stati trattati i seguenti punti:

  • Una richiesta di rappresentanza nelle opportune sedi governative da parte del Primo cittadino, che si è mostrato molto partecipe e attivo nell’intraprendere questa battaglia in difesa dei diritti della categoria. Infatti, ha assicurato che nella stessa giornata avrebbe provveduto a emettere un esposto diretto allaPresidenza del Consiglio dove avrebbe sollecitato insieme con l’associazione Confesercenti l’apertura anticipata degli esercizi di acconciature, equiparando i saloni alle altre attività commerciali.
  • In tema di contrasto del fenomeno dilagante dell’abusivismo, è stato fatto presente che a seguito dell’ordinanza della regione Campania del 10 Marzo sono state chiuse tutte le attività. In modo illegale, però, l’attività non si è mai fermata, coinvolgendo non solo i soggetti reiterati abusivi, nonchè evasori fiscali, ma gli stessi titolari di saloni che hanno ripreso clandestinamente l’esercizio professionale. Si è dunque evidenziato che questa illegalità diffusa arreca non solo un danno d’immagine alla categoria ma diventa un potenziale rischio di trasmissione di contagio del Covid-19. Questi soggetti, infatti, circolano liberamente e senza precauzioni di casa in casa.Se si verificasse una diffusione del contagio acausa di queste irresponsabili pratiche, potrebbero essere vanificati gli sforzi del Governo Centrale e della Regione Campania di contenere la pandemia, costringendo gli Enti a rallentare o addirittura bloccare le aperture delle attività artigianali. Senza contare che il fenomenodell’abusivismo che andrebbe comunque perseguito, perché erode un grossa fetta del fatturato degli acconciatori onesti che pagano le tasse.
  • La richiesta di contributi comunali a sostegno di tutte le attività commerciali coinvolte.

Al termine dell’incontro la rappresentanza della categoria ha lanciato un chiaro messaggio al Governo centrale attraverso il Primo cittadino: ha voluto fare un gesto fortemente simbolico consegnando a Ciro Bonajuto le chiavi dei locali dove svolgono la propria attività.

 

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