Alla Reggia Ezio Bosso ha volato come un uccello

Nell’Aperia della residenza borbonica il concerto sinfonico del Maestro Ezio Bosso ha inaugurato la rassegna Un’Estate da Re

CASERTA – Nella Reggia vanvitelliana mercoledì 28 agosto la rassegna musicale Un’Estate da Re è partita alla grande con il concerto sinfonico del Maestro Ezio Bosso che ha diretto la Filarmonica di Salerno.

Prima del concerto, guidati da storici dell’arte ed esperti di botanica, la suggestiva visita al Giardino Inglese della Reggia illuminato sapientemente.

In particolare la splendida fontana di Diana e Atteone, opera del 1773 di Paolo Persico, Angelo Brunelli e Tommaso e Pietro Solari, l’ultima delle cinque presenti lungo la Via d’Acqua che attraversa il parco della Reggia di Caserta.

Il Maestro Bosso dal palco ha salutato gli spettatori esortando dapprima a controllare la suoneria dei cellulari. Ha poi proseguito con una serie di battute, a volte ironiche, ma sempre brillanti.

E, come di solito, ha sottolineato: «La musica, come la vita, si può fare in un solo modo: insieme!»

Il programma del concerto ha spaziato dalle Danze ungheresi di Johannes Brahms alla Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák, per concludere con il Bolero di Maurice Ravel.

L’onore dell’immancabile bis richiesto dal pubblico entusiasta al Maestro è toccato alla famosissima Danza Ungherese.

Ezio Bosso, classe 1971, è nato a Torino. Sin dai primi anni della sua vita ha mostrato uno sconfinato amore per la Musica. Anche come compositore è stato precoce: a 12 anni già compose il suo primo brano. La sua passione è talmente grande che Bosso ha scritto anche musiche da film, collaborando con Gabriele Salvatores in Io non ho paura, Quo vadis, baby? e Il ragazzo invisibile. Tiene inoltre corsi a Parigi e in Giappone.

La sua filosofia di vita si potrebbe racchiudere nelle sue parole: «Portate la musica nelle scuole fin dall’asilo, è fondamentale

Un’estate da Re è un grande festival realizzato con la Regione Campania, il MIBAC, il Comune di Caserta e organizzato dalla Scabec. La direzione artistica è del Maestro Antonio Marzullo e si avvale della collaborazione del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno.

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