Annamaria Alois vola con le sue antiche sete

BRIANO (CE) –  Ospite del Presidente Sergio Mattarella, Annamaria Alois sabato 1 giugno salirà ancora una volta al Colle per partecipare al ricevimento che terrà nei Giardini del Quirinale in occasione della Festa della Repubblica.

Lunedì 3 giugno volerà a Parigi, assieme alla figlia Angela Casale Alois, presidente Giovani di Confindustria di Caserta, a suo fianco in azienda, per prendere parte alla festa celebrativa per la ricorrenza che l’Ambasciatrice d’Italia Teresa Castaldo darà nel Palazzo de La Rochefoucauld Doudeauville in rue de Varenne, arredato con tessuti Alois.

Annamaria Alois è imprenditrice della seta a San Leucio da cinque generazioni. Angela è la sesta di una famiglia che dalla metà dell’800 ha fatto di quella nobile attività, tanto cara a Ferdinando IV di Borbone Due Sicilie, un’arte nobile, nota in tutto il mondo.

Cavaliere del Lavoro, laureata a pieni voti all’Università  Federico II di Napoli in Scienze Matematiche: materia e insegnamento rappresentano altre due sue grandi passioni. Annamaria Alois esporta nel mondo le sue creazioni, tessuti che disegna e produce a Briano, a ridosso dei Giardini della Reggia di Caserta e a poca distanza dal Belvedere di San Leucio, dove era la sede storica della Raffaele Alois e figli, fondata nel 1885. Propone una classica interpretazione dell’arte di famiglia ma trasposta in chiave in chiave moderna. I suoi tessuti, progettati in uno stile esclusivo, sono ancora realizzati a mano da abili artigiani.

«Un connubio tra classico e moderno che ha riscosso ampio successo e che oggi si completa con raffinate biancherie ricamate e ceramiche dipinte a mano dai maestri vietresi e di Capodimonte.»

Divenuta il suo quartier generale, ospita uno dei più particolari Showroom di tessuti e il 1885 Silk Museum, un vero e proprio museo privato della seta dove a breve sarà possibile assistere alla produzione di preziosi damaschi, lampassi e broccati con un ciclo di lavorazione completamente a mano.

Nel museo sono custoditi disegni originali di epoca borbonica e documenti attraverso i quali la prof, come la chiamano i suoi studenti, è stata capace di ricostruire quel pezzo mancante della storia di San Leucio e delle sue tessiture che va dal 1850 ad oggi. Questi ultimi manufatti vennero ritrovati in una soffitta del Palazzo Alois da lei acquistato prima della chiusura delle aziende di famiglia.

Annamaria Alois dice di sè: «… I tessuti, la mia passione; il lavoro, la mia vita a cui ho dato tanto e da cui tanto ho avuto in cambio … avevo cominciato a lavorare in azienda al fianco di mio padre poco più che ragazzina, respirando ancor prima il profumo della seta e cercando di carpire i segreti della tessitura … sarò ospite al Quirinale del presidente Mattarella, domenica del prefetto di Caserta e lunedì sera in ambasciata a Parigi per festeggiare l’Italia, Repubblica  fondata sul Lavoro. Con l’orgoglio di essere un Cavaliere, con l’orgoglio di essere italiana

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