Borse di studio per la Legalità e l’Informazione

PORTICI (NA) – Nel Galoppatoio Coperto della Reggia borbonica martedì 16 aprile sono state conferite le Borse di studio per la Legalità.

Dopo i saluti del primo cittadino Dottor Vincenzo Cuomo e del Vicesindaco di Torre del Greco Annarita Ottaviano, il dibattito, introdotto dal giornalista Maurizio Longhi, ha visto gli interventi dei relatori: il Procuratore aggiunto di Avellino Dottor Vincenzo D’Onofrio, la Dottoressa Sorrentino dirigente del commissariato di Portici – Ercolano, il già presidente dell’ordine degli psicologi Dottor Raffaele Felaco, il Comandante della Polizia Municipale di Portici Colonnello Gennaro Sallusto e il Consigliere comunale Avvocato Luca Manzo, promotore e organizzatore dell’evento.

Luca Manzo

La tavola rotonda ha fatto il focus sui temi dell’informazione e legalità.

Nel corso dell’evento gli studenti delle scuole superiori di Portici e Torre del Greco hanno presentato le loro opere intellettuali che vertevano appunto su questi temi.

Le Borse di studio, sotto forma di assegni, sono state conferite dal Consiglere Manzo a singoli studenti o a gruppi di allievi degli Istituti superiori delle due cittadine vesuviane.

LoSpeakersCorner  ha incontrato il Consigliere Manzo, da sempre in prima linea nel diffondere la Cultura della Legalità e dell’ Informazionetra i più giovani. Gli ha chiesto le sue impressioni su questa giornata.

«I ragazzi hanno ascoltato con molto interesse – ha affermato Luca Manzo – gli interventi dei relatori, uomini e donne, che per ragioni professionali  trattano la legalità e l’informazione sotto diversi aspetti. Spero che questa giornata sia rimasta nel cuore e nella mente di questi giovani Cittadini che sono la nostra speranza.» 

Qual è la ragione che l’ha spinta a istituire questa iniziativa?

«Ho deciso di donare i gettoni di presenza che ricevo per la funzione di consigliere comunale per conferire delle borse di studio perché credo da tempo che se vogliamo cambiare il nostro Paese e costruire un futuro migliore la prima battaglia la dobbiamo combattere nelle scuole. I ragazzi devono tornare ad avere fiducia nelle Istituzioni.»

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