Coltivare il futuro

Cambiamenti climatici: geologi, botanici, docenti universitari, direttori di musei e parchi archeologici a una convention per Coltivare il futuro

BACOLI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI –  Nel Castello Aragonese di Baia venerdì 25 novembre alle ore 9.30 prende il via il progetto Coltivare il futuro – Come il clima cambia il giardino, come il giardino cambia il clima, programmato e finanziato dalla Regione Campania, prodotto dalla Scabec in collaborazione con l’Associazione Federalberghi di Ischia e Procida e con il coordinamento scientifico della dottoressa Mariangela Catuogno, nell’ambito del programma di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022

Una convention di più giorni e in luoghi diversi per affrontare il tema del cambiamento climatico, un confronto sulle problematiche per la costruzione di possibili soluzioni da attuare sul territorio campano e nazionale.

Attraverso una serie di convegni tenuti da esperti geologi, botanici, docenti universitari e direttori di musei e parchi archeologici, Coltivare il futuro – Come il clima cambia il giardino, come il giardino cambia il clima propone un’attenta riflessione, basata su un approccio multidisciplinare, sulle possibili strategie da mettere in campo per costruire/coltivare il futuro alla luce delle nuove necessità.

Questo attraverso le varie esperienze di gestione del verde, partendo da realtà come i giardini botanici e le aree verdi che insistono in luoghi di cultura come aree archeologiche o museali, che rappresentano luoghi di sperimentazione e di valorizzazione della cultura, in cui è possibile collegare il patrimonio naturale a quello culturale e convogliare un’attenta promozione turistica. Il verbo coltivare, in italiano, eredita infatti tutte le accezioni semantiche del verbo latino colere: nella lingua antica, accanto al significato di coltivare la terra vi è insito quello di abitare un territorio e di rispettarne i luoghi.

Il 25 novembre al Castello di Baia, dopo i saluti di Felice Casucci, assessore regionale al Turismo e alla Semplificazione amministrativa, Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, Roberto Laringe, presidente Federalberghi dei Campi Flegrei, la convention entrerà nel vivo con gli interventi di Sylvain Bellenger, direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, su Il modello Capodimonte, Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, su Il Parco conserva. Una strategia in equilibrio tra un verbo e un sostantivo, e Riccardo Motti, professore di Botanica sistematica al Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, che ha sede nel Compkesso monumentale della Reggia di Portici, su La gestione della flora biodeteriogena dei siti archeologici in ottica dei cambiamenti climatici.

Modererà il dibattito la dottoressa Mariangela Catuogno, responsabile scientifico di Coltivare il Futuro. A seguire, si terrà una visita al Parco Borbonico del Fusaro a cura del dottor. Claudio Carrara e del professore Guido Villani, ricercatore CNR.

Il secondo appuntamento del Convegno Coltivare il futuro è in programma l’8 dicembre a Ischia, dove sono previste, al mattino, le visite ai Giardini Botanici Ravino e La Mortella, cui seguirà la visita al Parco di Villa Arbusto e al Museo Archeologico di Pithecusae. Nel pomeriggio a Villa Gingerò, del Complesso museale di Villa Arbusto, avrà luogo il Convegno.

Infine, il 9 dicembre a Procida, in mattinata, si terrà una visita alla Riserva Naturale di Vivara a cura del dottor Michele Scotto di Cesare, e nel pomeriggio è in programma terzo e ultimo appuntamento di Coltivare il futuro

L’entità del cambiamento climatico e dei rischi associati ad esso per il pianeta dipendono fortemente dalle azioni di adattamento che si riusciranno a introdurre ora, nel breve termine, per ridurre il danno e minimizzare i costi futuri. I piani di adattamento non sono però solo una “difesa”, ma rappresentano una straordinaria occasione per crescere, costruire società e habitat resilienti, progetti di sostenibilità per il nostro futuro.

La partecipazione agli eventi è gratuita su prenotazione, dalle ore 12 di lunedì 21 novembre, sul sito www.scabec.it

Programma

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