Don Terzino, piccoli libri crescono

A poco più di un anno dall’esordio, per  Don Terzino e altri racconti è giunto il momento di crescere, e così il suo autore, Giovanni Renella, ha pensato bene di mandarlo a scuola, arricchito dal supporto delle schede didattiche curate dalla professoressa Valeria Postiglione, edite da Graus.

Il volume, che sarà ufficialmente presentato a settembre, alla riapertura delle scuole, si intitola Elementi di narratologia e schede didattiche e si compone di due sezioni.

Nella prima sezione, essenzialmente teorica, l’autrice delinea con agile trattazione, ma con precisa scientificità, una serie di argomenti attinenti i principali elementi di narratologia: dalla differenziazione dei diversi testi narrativi alla struttura del racconto, con particolare riferimento alla fabula e all’intreccio, al tempo ed allo spazio narrativo, alla diversità del discorso, all’analisi del personaggio, alla focalizzazione, allo stile ed al registro linguistico, alle caratteristiche delle sequenze narrative ed al gioco dei processi di miglioramento e di peggioramento.

Il tutto esemplificato con ricchezza di richiami testuali attraverso una chiara, ma impeccabile forma comunicativa, e corredato da un utile, piccolo glossario di narratologia.

Nella seconda sezione, più spiccatamente operativa, vengono proposte 17 schede didattiche, una per ognuno dei racconti d’autore, nelle quali i giovani studenti sono chiamati a confrontarsi con il testo narrativo letto, analizzandone i contenuti e le strutture, in un gioco di rimandi che intrecciano le più diverse attività messe in atto dall’uomo: dalla cinematografia alla ricerca storica, dal teatro all’analisi testuale, dall’analisi sulle problematiche legate al mondo del lavoro all’investigazione antropologica del diverso, dall’attività sportiva al dramma del lavoro giovanile, dalla disperata condizione dei migranti extracomunitari alla violenza sulle donne, alla corruzione, ai drammi della gelosia, alla crisi dei rapporti familiari.

Dopo aver verificato il proprio livello di comprensione del testo letto, l’alunno, singolarmente, e talvolta anche in sinergia con il gruppo classe, viene invitato ad analizzare, sulla scorta degli elementi di narratologia appresi, la struttura di ciascun racconto, come fase propedeutica ad una serie di riflessioni, produzioni ed approfondimenti, tesi al conseguimento di obiettivi didattici coerenti con il profilo richiesto dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati.

Ma l’attenzione degli autori nei confronti degli adolescenti e della loro formazione non si esaurisce nei contenuti dei due volumi. Giovanni Renella e Valeria Postiglione destinano, infatti, i proventi della vendita congiunta dei libri Don Terzino e altri racconti e Elementi di narratologia e schede didattiche all’attività di sostegno dei  “punti lettura” promossi dalla Fondazione Polis in vari quartieri di Napoli. Allo stesso progetto l’editore Piero Graus, devolve due euro per ogni copia venduta.

Ricordiamo che la Fondazione Polis, presieduta da don Tonino Palmese, è lo strumento operativo della Regione Campania nell’ambito del sostegno alle vittime innocenti della criminalità organizzata e della valorizzazione dei beni confiscati alla camorra e i «… punti lettura – precisano alla Fondazione Polis– sono luoghi di ritrovo per i bambini e i loro genitori, i quali affrontano insieme un percorso di lettura dialogica che incide, come dimostrano autorevoli studi scientifici, sulla formazione cognitiva, emotiva e relazionale dei piccoli. L’obiettivo della Fondazione Polis è fare in modo che i ventenni delle prossime generazioni sappiano scegliere di stare dalla parte giusta, quella della legalità, e che non vadano ad ingrossare le fila dei clan di camorra e delle babygang».

Nel frattempo, questa estate, Don Terzino continua ad andare a spasso per l’Italia, fra promozioni e concorsi letterari.

 

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