El Diccionario di Libertà

di ANTONIO VITALE

Estate a Napoli continua con altri lavori teatrali sicuramente belli ed interessanti. Il 14 settembre nel cortile del Maschio Angioino è andata in scena una piéce particolare ispirata alla storia di María Moliner, una donna  dal carattere profondo ed una cultura umanistica unica, una  personalità di spicco del XX secolo spagnolo.

María Moliner, insigne filologa e lessicografa, si è sempre battuta per migliorare la vita degli uomini e delle donne della Spagna e del mondo in generale. A causa dei suoi principi di libertà sotto il regime  di Francisco Franco nel 1939 fu relegata al ruolo di bibliotecaria a Madrid.

In precedenza Marìa aveva ricoperto incarichi di rilievo nel suo settore, ma sotto il regime dittatoriale la sua condizione di donna e la sua fede repubblicana, influirono su questo declassamento, tanto che nel 1972 non fu eletta Accademica della Lingua Spagnola, malgrado i suoi lavori, l’autorevolezza dei suoi sostenitori  e il successo che aveva ricevuto il  suo Diccionario de uso del español.

María Moliner negli ultimi anni di vita, a causa di una graduale ma evolutiva  patologia cerebrovascolare tipica della terza età perse gradualmente la sua lucidità mentale ed il corretto uso del linguaggio.

Del  Diccionario de uso del español  il Premio Nobel per la Letteratura Gabriel García Márquez elogiando la studiosa disse «… che aveva scritto sola, nella sua casa, a mano, il Dizionario più completo, più utile, più minuzioso e più divertente della lingua castigliana», sottolineando la metodica di María Moliner la quale aveva un metodo infinito: «Voleva cogliere al volo tutte le parole della vita».

Lo spettacolo, recitato in lingua spagnola, e supportato da uno schermo con traduzione in italiano, ha avuto interpreti dalla grande potenzialità espressiva come Liliana García Sosa dell’Uruguay, nella parte di Marìa Moliner, Néstor Cantillana del Cile,nella parte del medico che segue il decorso della malattia negli anni e  José Secall Parada, del Cile, nella parte di Fernando, marito di Marìa.

María Moliner,il cui testo ha ricevuto in Spagna il Premio Nacional de Literatura Dramática nel 2014, ha visto la regia di Manuel Calzada Pérez. Lo spettacolo ha offerto momenti di sottile umorismo alternati alla drammaticità di una malattia che gradualmente spegne la brillantezza di questa donna che con il suo scrivere ha sostenuto in maniera silenziosa i principi di libertà non solo suoi ma di tutto il suo popolo.

Ecco una sequenza di foto scattate dall’autore dell’articolo:

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