Fattorie didattiche e il tricentenario di re Carlo alla Reggia borbonica

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI (NAPOLI) –  La decima edizione di Fattorie Aperte si  è conclusa domenica 8 maggio. Alla manifestazione promozionale, indetta dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura della Campania, hanno preso parte l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il CAISIAL (Centro di Ateneo per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Industria Alimentare) afferente al Dipartimento di Agraria, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

In quanto iscritti alla sezione C (Musei della Civiltà Contadina e ad altre strutture a valenza didattica con attività connesse con il comparto Primario) dell’Albo regionale delle Fattorie Didattiche, i due Istituti hanno svolto varie attività nelle giornate di sabato 7 e di domenica 8 maggio, sotto il titolo “Fattorie Didattiche Aperte”.

Contemporaneamente si è conclusa la quarta Edizione di La Scuola Adotta un Monumento: La Reggia di Portici – Non c’era una volta una reggia,… ora c’è…. e adottandola ampliamo la conoscenza e la tutela, promossa dal Liceo Scientifico Statale porticese Filippo Silvestri, e il primo dei seminari organizzati dal Comitato per celebrazioni del tricentenario della nascita di Carlo di Borbone.

Nel corso dei tre avvenimenti, nella mattinata di sabato, è stato aperto il varco che mette in comunicazione il parco Giovanni Gussone del Dipartimento di Agraria con i giardini dell’Istituto Zooprofilattico, riunificando per il fine settimana e dopo circa un secolo di chiusura due elementi contigui del bosco superiore del Real Sito borbonico.

Sempre nella mattinata di sabato, nel suggestivo scenario del campo del gioco del pallone, sono state premiate le sei classi vincitrici del Concorso Inventa il tuo Spot – Pesce Azzurro e Corretta Alimentazione, organizzato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura.

L’evento Fattorie Didattiche Aperte ha interessato per la prima volta gli spazi di entrambe le strutture, occupati da circa settanta postazioni espositive. La fiumana di visitatori, circa 10.000 nelle due giornate, ha potuto avvicinarsi al mondo rurale, alla riscoperta del legame tra agricoltura, Ambiente e sana alimentazione, nonché al mondo della scienza, della salvaguardia ambientale e delle biodiversità.

I visitatori hanno fruito non solo delle informazioni su una sana alimentazione, delle dimostrazioni delle tradizioni contadine, della presenza di animali da allevamento e da lavoro, ma anche di racconti sulla storia del Regno di Napoli e del re Carlo, delle presentazioni di progetti scientifici (droni, robot), delle visite ai musei delle scienze agrarie, al monumentale Orto Botanico e al nuovo orologio solare analemmatico.

Dopo decenni di divieto, per la prima volta, interamente e gratuitamente, è stato reso possibile l’accesso al pubblico al bosco superiore del Real Sito di Portici.

Alla prima giornata della manifestazione, hanno fatto gli onori di casa, il dottor Antonio Limone, commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il professor Matteo Lorito,  direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli – Federico II.

Sono intervenuti alla cerimonia d’apertura il dottor Donato Cafagna, prefetto di Napoli; il dottor Francesco Alfieri, consigliere delegato all’Agricoltura, Caccia e Pesca di Vincenzo De Luca, presidente della Giunta Regionale della Campania; il dottor Nicola Marrone, sindaco di Portici.

A dire del professor Matteo Lorito direttore del Dipartimento di Agraria, «… la riunificazione che abbiamo voluto per questo evento non è solo fisica e storica, ma anche scientifica. Con l’apertura di questo cancello abbiamo realizzato un tunnel virtuale che collegherà l’attività di ricerca e formazione di entrambi gli Enti con sinergie nuove e progetti di grande portata».

Dal canto suo, il dottor Antonio Limone ha sottolineato che «… il principale messaggio che vogliamo lanciare con questa iniziativa è rivolto ai bambini, agli studenti. Noi dobbiamo insegnare alle nuove generazioni che il rispetto per l’ambiente e le biodiversità è fondamentale e per farlo oggi abbiamo messo insieme associazioni, scuole, enti di ricerca, università e tutti i soggetti interessati alle tematiche al centro di questa iniziativa».

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