Figli di Portici famosi: monsignor Antonio Illibato

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Antonio Illibato è nato a Resina, l’odierna Ercolano, da, il 25 ottobre 1935, una famiglia numerosa e cristiana.

Dopo aver frequentato le scuole elementari nella sua città natia e le successive classi medie nella vicina Torre del Greco, è entrato nel Seminario diocesano di Napoli Capodimonte, dove ha conseguito le licenza liceale e quella in teologia.

Il 19 luglio 1959, dal cardinale arcivescovo Alfonso Castaldo (Casoria, 6 novembre 1890 – Napoli, 3 marzo 1966), nella chiesa cattedrale di Napoli, è stato ordinato sacerdote.

Dopo l’ordinazione presbiteriale, si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli – Federico II. Presso l’Ateneo napoletano, nell’anno accademico 1968 – 1969, ha conseguito la laurea con il massimo dei voti.

Nel successiva anno 1970, alla scuola di specializzazione dell’Archivio di Stato di Napoli, ha completato la sua formazione umanistica, diplomandosi in Paleografia, Archivistica e Diplomatica.

Agli esordi della sua missione sacerdotale, a Napoli, ha assolto vari incarichi:

  • cappellano dell’Ospedale Loreto Mare;
  • collaboratore della parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani;
  • collaboratore della chiesa parrocchiale di Sant’Anna alle Paludi;
  • vicedirettore dell’Archivio Storico Diocesano.

Nei primi anno settanta, «… con il Padre Salvatore Loffredo dei Missionari dei Sacri Cuori collaborò alla realizzazione dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli, con l’intento di rendere possibile a tutti gli studiosi la consultazione di un immenso patrimonio documentario, fino al allora di esclusiva competenza curiale».

Da sua eminenza Corrado Ursi (Andria, 26 luglio 1908 – Napoli, 29 agosto 2003), arcivescovo di Napoli, è stato nominato parroco della  chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e San Ciro.

Ricevuto il possesso canonico, nella serata di domenica 9 agosto 1981, è divenuto diciassettesimo parroco della chiesa madre di Portici.

Dopo dodici anni, conclusa l’esperienza della cura spirituale della maggiore parrocchia porticese, inizi del 1993, ha lasciato «… nei suoi numerosi fedeli il ricordo di un sacerdote colto e impegnato in prima persona nell’aiutare i bisognosi, oltre al contributo operato per la realizzazione di numerosi restauri».

In virtù delle sue ampie conoscenze e competenze, negli anni successivi, è stato invitato ad assolvere vari altri rilevanti incarichi, quali:

  • curatore dell’Archivio Storico della Prelatura di Pompei, dal 1982;
  • direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli, dal 21 maggio 1993 al 31 marzo 2016;
  • direttore dell’Archivio Storico della Prelatura di Pompei;
  • membro del Comitato Scientifico della Rivista “Campania Sacra”;
  • perito storico del processo di beatificazione e di canonizzazione del sacerdote Francesco Gattola, delle religiose Ilde Corsara, Caterina Volpicelli, Letizia Zagari;
  • redattore delle riviste “Campania Sacra”, “Januarius”, “Capys”, “Proclus”;
  • socio onorario dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica.

Inoltre, è stato nominato:

  • cappellano di sua santità;
  • prelato d’Onore di sua santità;
  • cameriere di sua santità;
  • canonico della cattedrale di Napoli;
  • cappellano feriale e festivo della Casa Madre delle Suore Figlie dell’Eucarestia in Ercolano

Il sacerdote diocesano, monsignor Antonio Illibato, nella tarda mattinata di venerdì 15 dicembre 2017, lascia la sua vita terrena.

Ottantaduenne, improvvisamente per infarto fulminante, si è spento nella sua abitazione in via Panoramica a Ercolano, «… con dignità e discrezione, così come aveva vissuto».

A conclusione dei solenni funerali, celebrati l’indomani, 16 dicembre, nella Parrocchia del Santissimo Salvatore in Ercolano, i suoi resti mortali riposano nel locale cimitero.

Innamorato della sua terra, affascinato dal passato e dalle imprese dei piccoli grandi figli di Dio, è stato autore di biografie, saggi e opere a carattere storico, pubblicate sia in volumi, che su riviste.

Tra le innumerevoli sue produzioni, segnaliamo:

  • Bartolo Longo: un cristiano tra Otto e Novecento
  • Caterina Volpicelli donna della Napoli dell’Ottocento
  • L’archivio Bartolo Longo: guida inventario
  • La donna a Napoli nel Settecento. L’educazione femminile
  • La famiglia di Giambattista Vico
  • Vescovo e senatore: Gennaro Di Giacomo dal regno Borbonico all’unità d’Italia

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