Figli di Portici famosi: Alfonso Croce

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Alfonso Croce è nato a Portici, il 25 agosto 1867, da Pasquale Croce e da Luisa Sipari.

Discendente da una nobile famiglia abruzzese trapiantata a Napoli, ha trascorso la prima giovinezza tra Portici e Napoli.

Il 28 luglio 1883, mentre con la famiglia si trovava in vacanza nell’Isola d’Ischia, ha visto perire entrambi i genitori e la sorella più piccola sotto le macerie, prodotte dal disastroso terremoto di Casamicciola.

A seguito dell’immane tragedia, che ha colpito la famiglia, rimasto orfano, assieme al fratello maggiore Benedetto Croce (Pescasseroli, L’Aquila, 25 febbraio 1866 – Napoli, 20 novembre 1952), si è trasferito a Roma.

Nella città capitolina, per tre anni, ha «… vissuto nella casa dello zio Silvio Spaventa, divenuto tutore suo e del fratello».

Intrapresa la carriera militare, è entrato all’Accademia Militare di Modena. Dopo breve tempo, però, ha abbandonato il Regio Esercito.

Assieme al fratello maggiore, nel 1886, rientrato a Napoli, vi ha stabilito la sua definitiva residenza, dimorando abitualmente nel palazzo Rodiano a Chiaia al largo San Pasquale.

Contestualmente, oltre a essersi dedicato all’amministrazione del patrimonio familiare, per conto del fratello, ha eseguito le traduzioni delle opere di vari autori europei.

Il 28 gennaio 1895, a  Napoli, ha sposato Elisabetta dei Marchesi Nunziante di San Ferdinando (…. – Napoli, 16 settembre 1955).

Uomo «… di vivi interessi di cultura», per la sua intensa attività letteraria, dal re d’Italia, Vittorio Emanuele III (Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia: Napoli, 11 novembre 1869 – Alessandria d’Egitto, 28 dicembre 1947), è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia.

Alfonso Croce muore a Napoli, il 13 febbraio 1948.

Nastrino dell’onorificenza ricevuta

 Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia

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