Figli di Portici famosi: Augusto Bordiga e Luigi Sannino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Augusto Bordiga è nato a Portici, il 27 settembre 1873, da Oreste Bordiga e da Zaira Amadei.

Dopo gli studi inferiori e superiori si è iscritto alla Facoltà di giurisprudenza della Regia Università di Napoli.

Ventiduenne, laureando in legge, nel maggio del 1915, è stato chiamato alle armi.

Incorporato nel Regio Esercito Italiano, è stato inviato alla Scuola militare di Modena  per frequentare il corso per allievi ufficiali di complemento.

Completato il corso, è stato assegnato al 10° Reggimento Fanteria della Brigata Regina, impegnata in vari combattimenti sull’Isonzo contro l’esercito austro-ungarico.

Ala vigilia, «… di diventare tenente e in funzione di Capitano, partecipava all’azione di Bosco Cappuccio il 29 giugno 1916; resisteva eroicamente a fianco del suo colonnello, all’attacco sferrato dagli austriaci coi gas asfissianti, incitando strenuamente i soldati a tenere le posizioni: sbarrata dalle nostre artiglierie l’offensiva nemica».

Soffocato dal gas, crollato al suolo, è stato prontamente soccorso e trasportato all’ospedale militare da campo, allestito nel tenimento del comune di  Visco, in provincia di Gorizia.

L’ufficiale Augusto Bordiga «… vittima dei gas asfisianti lanciati dal barbaro nemico contro gli eroici difensori del Carso», si spegne la sera dell’1 luglio 1916 «… auspicando con l’ultimo respiro la vittoria dalle armi italiane».

Luigi Sannino è nato a Portici, il 12 settembre 1895,  da Sannino Luigi e da Giulia Scognamiglio.

Giovane insegnante, poco più che ventenne, allo scoppio della Prima Guerra mondiale è chiamato a servire la Patria in armi.

Con il grado si sottotenente, è stato aggregato al 125° Reggimento Fanteria della Brigata La Spezia del Regio Esercito Italiano.

Inviato al fronte, ha avuto il battesimo del fuoco prendendo parte a vari scontri con l’armata austriaca lungo il corso dell’Isonzo.

Combattente in prima linea, mentre partecipava «… a un’azione centrale della Quarta battaglia dell’Isonzo, la conquista di quota 188 di Oslavia» è stato colpito dal fuoco nemico.

L’ufficiale Luigi Sannino muore, «…  il giorno 29 novembre 1915 nell’ospedaletto da campo N. 14 per ferita al fianco sinstro riportata comabttendo il giorno 27 di detto mese».

Al rientro a Portici dei suoi resti mortali, recuperati dal fratello Ettore Sannino (Portici, 23 febbraio 1897 – ivi, 22 novembre 1985, nel corso del 1916, a cura dei familiari viene pubblicato In memoria di Luigi Sannino, un opuscolo commemorativo del giovanissimo «… caduto combattendo per la grandezza  d’Italia».

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