Figli di Portici famosi: il colonnello Lorenzo De Leonardis

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Lorenzo De Leonardis è nato a Napoli il 12 gennaio 1835, da Raffaele De Leonardis.

Attratto dalla vita militare, nel 1846, è entrato nella Reale collegio militare della Nunziatella.

Completata la formazione, incorporato  nell’Armata di terra del Regno delle Due Sicilie, ha prestato servizio come ufficiale d’artiglieria: «… alfiere nel 1854, tenente nel 1858 presso la compagnia a cavallo, fu promosso capitano di II classe il 28 luglio 1860 e fu assegnato alla batteria 11 comandata dal capitano Tacinelli».

L’1 ottobre del 1860, capitano, «… chiamato a sostituire il suo comandante che per vigliaccheria si finse ammalato», ha condotto la batteria «… durante gli assalti su S. Angelo», comportandosi con immenso valore». Per questo è stato premiato con «… la croce di diritto di S. Giorgio»

Dopo la ritirata sul Garigliano, al comando dei resti della batteria Falsabraca S. Andrea, schierata sui bastioni di Gaeta, ha partecipato con manifesto valore, alla difesa della fortezza, assediata dalle truppe del Regio Esercito Sardo.

Dopo l’Unità d’Italia, passato al servizio del Regno d’Italia, mantenendo il grado, ha proseguito nella carriera.

Nel giugno del 1866, durante la terza guerra d’indipendenza contro l’Austria, con il grado di colonnello «… dell’Esercito Italiano, così definito dal 4 maggio 1861 e risultato della sommatoria dell’Armata Sarda, dell’Esercito Borbonico, dei Garibaldini e di tutte le altre forze assorbite dagli stati preunitari», ha combattuto a Custoza, al «… comando della batteria 15 nella riserva del 1° corpo d’armata del generale Durando».

Nel corso del «… duello tra le opposte artiglierie per la conquista del monte Vento De Leonardis dimostrò un grande coraggio e tanto valore fino a che, gravemente ferito, dovette abbandonare il suo posto». Ancora una volta distintosi per valore e ardimento, è stato decorato con la medaglia d’argento al valor militare.

Con regio decreto del 25 maggio 1876,  è stato nominato cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.

Nel 1877, promosso tenente colonnello di artiglieria, è stato comandante del 9° reggimento.

Il colonnello Lorenzo De Leonardis, a soli cinquantatré anni, muore a Venaria Reale,  in provincia di Torino, il martedì 17 aprile 1888.

Le spoglie mortali, traslate a Portici, vengono inumate nella cappella sepolcrale della congrega dell’Immacolata Concezione, nel locale cimitero.

Sulla lastra tombale, si legge la seguente epigrafe:

LORENZO DE LEONARDIS / COLONNELLO DI ARTIGLIERIA / ESEMPIO DI FEDE E DI VALORE / A GAETA NEL MDCCCLX A CUSTOZA NEL MDCCCLXVI / E INNANZI TUTTO DOLCE MODESTO VIRTUOSO / AMATO E PIANTO CONCORDEMENTE.IN TANTA VARIETÀ DI TEMPI / N. NEL MDCCCXXXVI / M. NEL MDCCCLXXXVIII

Insegne delle onorificenze conferitegli:

 Cavaliere di Gran Croce del Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione

 Medaglia d’argento al valor militare

 Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

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