Figli di Portici famosi: il compositore Giuseppe Mosca

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Giuseppe Mosca è nato a Napoli, nel 1772.

Ha studiato musica al conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli «… sotto la guida di Fedele Fenaroli».

Diciannovenne, nel febbraio 1791, ottenuta  la sua prima scrittura teatrale, ha debuttato  come operista al teatro Tordinona di Roma con «… il dramma giocoso con Silvia e Nardone».

Continuando nell’attività , per il carnevale del 1796, sempre a Roma, ha messo in scena La vedova scaltra.

Da allora fino al 1803, ha composto «… due o tre opere nuove all’anno in diverse città d’Italia, quali Napoli, Milano, Torino, Roma, Venezia».

Nel 1803, scritturato dal Théâtre Italien di Parigi, come compositore e come maestro di cembalo, ha approdato in Francia.

Nel successivo anno 1804, presso lo stesso teatro ha svolto il compito di “directeur de la musique”».

Nel 1807, è stato «… affiancato da Henri-Montan Berton, che l’anno dopo lo sostituì come direttore, relegandolo nel ruolo di accompagnatore “au piano”».

Per il teatro parigino ha scritto «… numerosi pezzi aggiunti o sostitutivi per opere di vari compositori», senza però produrre sue nuove composizioni

Nel 1809,  ha lavorato ancora per il teatro parigino come «maître au piano».

Nel 1810,  a seguito dell’ingaggio di un nuovo direttore, lasciato Parigi, ha fatto ritorno in Italia.

Nei successivi nove anni, ha prodotto 16 nuove opere per i palcoscenici dell’intera penisola italica.

Dal 1817 al 1820, nominato direttore della musica al teatro Carolino di Palermo, ha vissuto nel capoluogo siciliano fino  allo scoppio dei moti costituzionali del giugno del 1820.

Dopo una breve parentesi a Milano, è arrivato a Napoli.

Nella città partenopea, il 27 giugno 1826, al teatro del Fondo ha portato in scena l’ultima sua opera, L’abate de l’Épée.

Nel secondo semestre del 1826, tornato in Sicilia, è stato scritturato dal Seal Teatro Carolino di Palermo.

Dal 1827, è stato direttore del teatro della Munizione e maestro di cappella nel Duomo a Messina.

Il compositore di opere teatrali e di musica sacra Giuseppe Mosca muore a Messina, il 14 settembre 1839.

Si riporta l’elenco delle opere composte dell’artista, porticese d’elezione che ha abitato nella strada a tutt’oggi è detta cupa Mosca, l’attuale via Giovanni Paladino.

  • Silvia e Nardone, febbraio 1791 – Teatro Nuovo, Roma;
  • La vedova scaltra, Carnevale 1796 – Teatro Tordinona, Roma;
  • Il folletto, 1797 – Teatro Nuovo, Napoli;
  • Chi si contenta gode, 29 aprile 1798 – Teatro Apollo, Roma;
  • I matrimoni liberi, opera buffa in 2 atti, 25 agosto 1798 – Teatro alla Scala, Milano;
  • Ifigenia in Aulide, Carnevale 1799 – Teatro Argentina, Roma;
  • Amore e dovere, 1799 – Teatro delle Dame, Roma;
  • L’apparenza inganna, autunno 1799 – Teatro San Moisè, Venezia;
  • Rinaldo ed Armida, 26 dicembre 1799 – Teatro della Pergola, Firenze;
  • La Gastalda ed il lacchè, Carnevale 1800 – Teatro San Samuele, Venezia;
  • La gara fra Valafico e Limella, estate 1800, Venezia;
  • Il sedicente filosofo, novembre 1801 – Teatro alla Scala, Milano;
  • La vipera ha beccato i ciarlatani, autunno 1801 – Teatro Regio, Torino;
  • Ginevra di Scozia ossia Ariodante, libretto di Gaetano Rossi, Carnevale 1802 – Grand Théâtre des Arts (ex-Regio), Torino;
  • La fortunata combinazione, opera buffa in 2 atti, libretto di Luigi Romanelli, 17 agosto 1802 – Teatro alla Scala, Milano;
  • Sesostri, libretto di Apostolo Zeno e Pietro Pariati, 26 dicembre 1802 – Grand Théâtre des Arts (ex-Regio), Torino;
  • Chi vuol troppo veder diventa cieco, opera buffa in 2 atti, libretto di Luigi Romanelli, 2 luglio 1803 – Teatro alla Scala, Milano;
  • Emira e Conalla, 1803 – Teatro Sant’Agostino, Genova;
  • Monsieur de Montaciel, autunno 1810 – Teatro Carignano, Torino;
  • Con amore non si scherza, 14 aprile 1811 – Teatro alla Scala, Milano;
  • I pretendenti delusi, 7 settembre 1811 – Teatro alla Scala, Milano;
  • I tre mariti, 1812 – Teatro San Moisè, Venezia;
  • Il finto Stanislao Re di Polonia, Carnevale 1812 – Teatro San Moisè, Venezia;
  • Gli amori e l’arme, libretto di Giuseppe Palomba, 29 marzo1812 – Teatro San Carlo, Napoli;
  • Le bestie in uomini, farsa in 2 atti libretto di Angelo Anelli, 23 maggio 1812 – Teatro alla Scala, Milano;
  • Romilda, ossia L’amor coniugale, 26 gennaio 1813 – Teatro Ducale, Parma;
  • La diligenza a Toigni, ossia Il collaterale, 1813 – Teatro dei Fiorentini, Napoli;
  • Don Gregorio in imbarazzo, 1813 – Teatro dei Fiorentini, Napoli;
  • L’avviso al pubblico, opera buffa in 2 atti, libretto di Gaetano Rossi, 4 gennaio 1814 – Teatro alla Scala, Milano, presentata come Il matrimonio per concorso, Autunno 1814 – Torino;
  • Il fanatico per l’Olanda, Carnevale 1814 – Teatro del Corso, Bologna;
  • Carlotta ed Errico, autunno 1814 – Teatro dei Fiorentini, Napoli;
  • I viaggiatori, ossia Il negoziante pesarese, 22 ottobre 1814 – Teatro Ducale, Parma;
  • Don Desiderio, ovvero Il disperato per eccesso di buon cuore, aprile 1816 – Teatro dei Fiorentini, Napoli;
  • La gioventù di Enrico V, 11 settembre 1818 – Teatro della Pergola, Firenze;
  • Attila, ossia Il trionfo del Re deì Franchi, 1818 – Teatro Santa Cecilia, Palermo;
  • I due fratelli fuorusciti, ovvero Li giudici senza dottrina, 26 settembre 1819 – Teatro Marsigli-Rossi, Bologna;
  • Emira, regina d’Egitto, 6 marzo 1821 – Teatro alla Scala, Milano;
  • La sciocca per astuzia, opera buffa in 2 atti, libretto di Luigi Romanelli, 15 maggio 1821 – Teatro alla Scala, Milano;
  • La dama locandiera, opera buffa in 2 atti, libretto di Luigi Romanelli, 8 aprile 1822 – Teatro alla Scala, Milano;
  • La poetessa errante, primavera 1822 – Teatro Nuovo, Napoli;
  • Federico II, Re di Prussia, dicembre 1824 – Teatro San Carlo, Napoli;
  • L’abate dell’Epée, 27 giugno 1826 – Teatro San Carlo, Napoli;
  • La moglie virtuosa, ossia Costanza Ragozzi, balletto, 1798 – Milano;
  • Tomiri regina d’Egitto, balletto, 1802 – Torino;
  • Salve regina per soprano e organo;
  • Sinfonia in do maggiore;
  • Sinfonia per cembalo in re maggiore.

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