Figli di Portici famosi: il diplomatico Nicola Maresca Donnorso di Serracapriola

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Nicola Maresca Donnorso è nato a Санкт-Петербу́рг (San Pietroburgo), in Russia, il 13 agosto 1790, da Antonino Maresca e dalla sua seconda moglie la principessa Anna Alexandrovna Wiasemsky.

Avviatosi alla carriera diplomatica, ha dato inizio alla sua carriera politica nella vesti di segretario particolare del padre, allora ambasciatore a Pietroburgo.

Nel 1812, è stato nominato gentiluomo di camera di Ferdinando IV di Bporbone (Ferdinando Antonio Pasquale Giovanni Nepomuceno Serafino Gennaro Benedetto; Napoli, 1751 – ivi, 1825).

Nel 1814, ha preceduto a Vienna «… il padre, delegato del re di Sicilia a quel congresso; vi divenne intimo della regina Maria Carolina«.

Durante la permanenza nella capitale austriaca, è stato «… nominato aggiunto del ministro di Russia, del quale tenne l’interim durante l’assenza del padre».

Rientrato in  patria, nell’anno 1816, si è stabilitosi a Napoli.

Nel 1820, però, dal principe reggente Francesco di Borbone (Francesco Gennaro Giuseppe Saverio Giovanni Battista; Napoli, 1777 – ivi, 1830), poi re con il titolo di Francesco I,  è stato incaricato di ritornare in Russia, «… per collaborare col padre a ottenere il riconoscimento dell’avvenuta rivoluzione carbonara».

Seguendo la sorte del padre, caduto in disgrazia, nel 1821, è ripartito per Napoli.

Nel 1822, è stato nuovamente inviato in Russia; ma poco dopo la morte del padre, caduto nuovamente in disgrazia, è stato ancora una volta richiamato a Napoli.

Nello stesso 1822, alla morte del padre, ha ereditato il titolo di duca di Serracapriola.

Dal matrimonio con Maria Margherita di Sangro, ha avuto un figlio: Giovanni Maresca Donnorso (Napoli, 1834 –  ivi, 1866).

Tornato alla vita politica, nel 1839, regnante Ferdinando II di Borbone (Palermo, 1810 – Caserta, 1859), delle Due Sicilie, è stato nominato ministro plenipotenziario a Parigi, «… per risolvere la complicata questione degli zolfi».

Dalla capitale francese, ha retto anche «… interinalmente l’ambasciata napoletana presso la corte belga».

Conseguentemente alla nomina a luogotenente generale in Sicilia, ottenuta Il 14 novembre 1847, è rientrato a Napoli. Risiedendo nella capitale, non ha ricoperto la carica, perchè, Il 28 gennaio 1848, è stato incaricato di formare il primo gabinetto costituzionale.

Subentrato a Giuseppe Ceva Grimaldi Pisanelli, marchese di Pietracatella, duca delle Pesche  (Napoli, 1777 – ivi,  1862) è stato presidente del Consiglio dei ministri e ha tenuto il Ministero degli affari esteri.

Sotto il suo ministero, l’11 febbraio 1848, il sovrano Ferdinando II ha concesso la Costituzione.

Con un subitaneo rimpasto, nel suo secondo governo, ha affidato il portafoglio degli Esteri al diplomatico Gennaro Spinelli, principe di Cariati (Napoli, 1780 – ivi, 1851).

Ha tenuto per se la sola carica di capo dell’esecutivo fino al 3 aprile 1848, allorquando il governo costituzionale è stato affidato allo storico e liberale Carlo Troja (Carlo Troya: Napoli, 1784 – ivi, 1858).

Nel successivo mese di marzo, rifiutata l’ambasciata di Madrid, ha ricoperto l’ufficio di vicepresidente della Consulta del Regno, che, salvo brevi parentesi, ha mantenuto fino al 1860.

Nel 1856, è stato a capo di un’ambasciata straordinaria in Russia.

Nello stesso anno, è stato investito del titolo di conte di Tronco.

Nel 1860, sotto il regno di Francesco II di Borbone (Napoli, 1836 – Arco, 1894) rientrato a Napoli, per poco tempo. alla vigilia dell’ingresso a Napoli di Giuseppe Garibaldi (Nizza, 1807 – Caprera, 18882), ha fatto parte del Consiglio di reggenza.

Dopo l’Unità d’Italia, si è ritirato a vita privata, dimorando nella sua villa di Portici.

Nel corso della sua attività diplomatica e politica, particolarmente distintosi,  è stato insignito delle seguenti onorificenze nazionali, russe e francesi:

Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine costantiniano di San Giorgio;

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Piano,

Commendatore d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta,

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Imperiale di Sant’Aleksandr Nevskji,

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Legion d’’Onore.

Nicola Maresca Donnorso, terzo duca di Serracapriola e primo conte di Tronco muore a Portici, il giovedì  17 novembre 1870.

Nastrini delle onorificenze attribuitegli:

Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine costantiniano di San Giorgio

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Piano

Commendatore d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta

Cavaliere dell’Ordine Imperiale di Sant’Aleksandr Nevskij

Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore

 

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