Figli di Portici famosi: il duca Francesco Carafa

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Francesco Carafa è nato a Napoli, il venerdì 10 aprile 1772

Figlio di Riccardo Carafa duca d’Andria e di Margherita Pignatelli di Monteleone, come tutti i componenti della nobile famiglia, è stato iscritto al Sedile napoletano di Nido,

Divenuto abate, nel 1790, ha accompagnato a Roma lo zio materno Francesco Pignatelli (Rosano, 1744 – Roma, 1815), futuro cardinale.

Presto, però, è tornato allo stato laicale.

Di formazione liberale, nel 1795, si è schierato a fianco del fratello maggiore Ettore Carafa (Andria, 1763 – Napoli,1799), generale rivoluzionario, impegnato sul fronte della lotta per la libertà.

Alla proclamazione della Repubblica Napoletana, 23 gennaio 1799, vi ha aderito.

Militando nella Guardia Nazionale repubblicana, il 13 giugno 1799, ha partecipato alla decisiva battaglia finale, combattuta al ponte della Maddalena a Napoli contro le bande del cardinale Ruffo.

Caduto da cavallo, è stato catturato e fatto prigioniero. Gli sgherri sanfedisti avevano progettato bruciarlo vivo, ma è stato salvato dall’intervento risolutivo del cardinale Fabrizio Dionigi Ruffo dei duchi di Bagnara e Baranello (San Lucido, 1744 – Napoli, 1827), comandante supremo delle truppe  realiste.

Alla morte del  fratello Ettore, decapitato il14 settembre 1799, ha ereditato i titoli di  XVII Conte di Ruvo XIV Duca di Andria, oltre a quelli di VIII duca di Casteldelmonte e marchese di Corato.

Nel 1803, ha sposato Teresa Caracciolo, figlia di Ferdinando principe di Santobono e di Marina Filomarino dei duchi di Cutrofiano. Dal lei ebbe cinque figli, due «… pur offendendo la memoria ed il sacrificio del fratello» li chiamò Ferdinando e Maria Carolina, come il re e la regina, a provare il suo ritorno all’ombra della Corona.

Francesco Carafa muore di mercoledì 26 giugno 1844, nella sua villa a Portici.

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