Figli di Portici famosi: il fitopatologo Michele Cristinzio

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Michele Cristinzio è nato a Monteroduni, in provincia di Isernia, il 12 aprile 1904.

Lasciato il paese originario, è arrivato a Portici per frequentare il corso di laurea  presso il Regio Istituto Superiore Agrario.

Superati gli esami di profitto, nel 1929, si è laureato in Scienze agrarie.

Immediatamente dopo la laurea, nello stesso anno, ha avviato la sua car­riera accademica, come assistente alla Catte­dra di Patologia vegetale, diretta dal professor Alessandro Trotter (Udine, 26 luglio 1874 – Vittorio Veneto, Treviso, 22 luglio 1967).

Nell’anno 1938, ha conseguito la libera docenza in Patologia vegetale.

Un anno dopo la nomina ad aiuto, avuta nel 1948, è stato ammesso nei ruoli dei professori universitari, perchè «… chia­mato, nel 1949, a ricoprire come professore di ruolo l’inse­gnamento di Patologia vegetale presso la Facoltà di Agraria» della Regia Università di Napoli.

Nel 1952, nominato ordinario della stessa disciplina, ha mantenuto la cattedra di patologia vegetale fino al 1974.

Contestualmente, ha assunto anche la direzione dell’Osservatorio delle malattie delle piante e del Laboratorio di studio e sperimentazione annesso all’Istituto di Patologia vegetale.

Negli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale e del dopoguerra ha svolto un’intensa attività didattica; ha tenuto, infatti:

  • dal 1939 al 1942, «… corsi di Pato­logia vegetale ai laureati iscritti alla scuola di perfezionamento in Agri­coltura tropicale e subtropicale;
  • dal 1945 al 1948, «… corsi ai reduci di guerra;
  • negli anni accademici 1947-48 e 1948-49, «… il corso di Botanica sistematica»;
  • dal 1943 al 1948, il corso di Patologia ve­getale, «… per l’assenza del titolare Alessandro Trotter»;
  • i corsi «… presso l’Istituto Sperimentale di Scafati (Salerno), presso la Facoltà di Agraria di Pisa e quelli per iniziativa della Cassa per il Mezzogiorno di perfe­zionamento tenuti ai laureati a Portici».

Con pari impegno e dedizione ha seguito i lavori scientifici su un ampio campo di ricerca, «… in modo particolare le malattie e il miglioramen­to genetico della patata per resistenza a stress biotici e le malattie di numerose piante».

Contemporaneamente all’insegnamento e alla ricerca, è stato anche impegnato nel ruolo di:

  • direttore dell’Osservatorio per le Malattie delle piante annesso all’Istituto di Patologia vegetale di Portici, carica mantenuta dal 1944 fino al suo collocamento fuori ruolo;
  • coordinatore naziona­le del Gruppo delle Malattie delle piante ortensi, dal 1965 al 1975;
  • responsabile del Gruppo finalizzato Virus e virosi dal 1975;
  • direttore della biblioteca centrale della Facoltà, dal 1966 al 1971;
  • preside della Facoltà di Agraria dell’Ateneo napoletano per 12 anni, dal 1955 al 1961 e dal 1969 al 1975.

Durante gli anni della sua presidenza alla Facoltà di Agraria:

  • ha coadiuvato la professoressa Valeria Mezzetti Bambacioni (Roma, 24 novembre 1895 – ivi, 15 giugno 1978) responsabile della stessa, a reperire «… i fondi necessari sia per il completo restauro della sala sia per un funzionale e indispensabile arredamento metallico dato il notevole sviluppo della Biblioteca: esso comprende 32 armadi e 37 scaffali sul ballatoio»;
  • ha inaugurato il Collegio degli Studenti, innalzato all’interno del parco superiore della Reggia. Il collegio, intitolato a Giuseppe Medici, «… sorse per volontà dei docenti, degli studenti e del governo e fu inaugurato dal sen. Medici, che all’epoca ricopriva la cari­ca di ministro della Pubblica Istruzione ed era stato docente della facoltà, e che, In quella occasione, ne sottolineò l’im­portanza ai fini di una salda preparazione dei giovani»;.
  • Ha organizzato la cerimonia del centenario dalla fondazione della Scuola di Portici, nata nel 1872, «… a cui parteciparono numerose autorità del governo, rappre­sentanti della Regione Campania e di altre Regioni d’Italia, i presidi di diverse Facoltà di Agraria, oltre a numerosi studiosi italiani e stranieri e a molti studenti. La cerimonia si svolse a Portici nell’Aula magna della facoltà e la relazione di apertura fu tenuta da Manlio Rossi-Doria».

È stato membro di numerose società scientifiche tra cui la Società Botanica Italiana, la Società Italiana di Genetica Agraria, l’Accademia Nazionale di Viticoltura.

Collocato a riposo, nel 1980, ha ricevuto il conferimento del titolo di Professore Emerito dell’Università di Napoli.

Quale riconoscimento della sua attività scientifica,  svolta nel corso di una lunga e insignita la carriera, dedicata «… principalmente agli ambiti biologici, genetici, epidemiologici e fitoiatrici delle piante erbacee e arboree dell’Italia meridionale», ha ricevuto vari titoli onorifici:

  • dal presidente, Giuseppe Saragat (Torino, 19 settembre 1898 – Roma, 11 giugno 1988), è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 1971;
  • dal capo dello Stato, Giovanni Leone (Napoli, 3 novembre 1908 – Roma, 9 novembre 2001), è stato decorato con la Medaglia d’oro ai benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, nel 1974;
  • dal presidente, Sandro Pertini (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990) gli è stata conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 1980.

Alla fine degli anni sessanta dello scorso secolo, dall’abitazione al viale Camaggio di Portici, si è trasferito nella vicina Ercolano.

Il fitopatologo Michele Cristinzio, si spegne nella sua abitazione a Ercolano, nel maggio del 1989.

Nastrini delle onorificenze attibuitegli:

 Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

 Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte

 Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

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