Figli di Portici famosi: il fondatore della S.S. Portici Alberto De Biasio

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Alberto De Biasio è nato a Portici nel 1893.

Piccolo di statura, ha praticato la ginnastica, eseguendo esercizi alla parallela e agli anelli, attrezzi installati in una stanza della sua abitazione, e il podismo, allenandosi «… sia nel Parco Superiore che nelle strade della tranquilla cittadina».

Nel mese di novembre del 1906, ancora studente «… all’Istituto Commerciale Ruggero Bonghi di Napoli», appassionato dello sport, si è fatto promotore della fondazione di una società polisportiva.

Maturata l’idea, ha riunito gli amici «… Ciro Napoli, Giuseppe Papaleo, Gennaro Carpinelli e Arturo Scarano» nella sua casa in villa Naldi, al civico n. 2 di via Trivio.

Dotato di un’indubbia capacita organizzativa, «… mitica figura di pioniere»,  riuscendo a «…  coinvolgere quel manipolo di giovinetti sportivi», ha dato vita «…  alla storia «leggendaria» della S.S. Portici e con essa dello sport porticese».

Mentre assieme agli altri, «… con grande scrupolo ed entusiasmo», ha steso lo statuto societario e definito i colori sociali, l’azzurro e il bianco, da solo, ha provveduto a disegnare il bozzetto del distintivo della nascente associazione: sullo sfondo azzurro, stilizzata in bianco, risaltava la sigla S.S.P.

Le discipline maggiormente praticate dagli aderenti alla Società Sportiva Portici, «… erano l’atletica, il nuoto e l’emergente ciclismo».

Il venerdì 27 marzo 1913, nel bosco superiore della ex reggia di Portici (oggi detto Parco Gussone), ha partecipato alla gara dei 100 metri piani, prova valida per i campionati studenteschi di atletica leggera.

Con Carpinelli e Bozzoni, altri portacolori della Società Sportiva Portici, ha superato i turni eliminatori. In finale, si è piazzato al secondo posto; infatti, «… al traguardo arrivarono rispettiva­mente: l) Carpinelli; 2) De Biasio; 3) Bozzoni».

Infine, nella stessa mattinata, correndo con Scarano, Carpinelli e D’Albora, ha vinto la gara di staffetta veloce, accrescendo così il trionfo della società porticese.

Nell’aprile del 1916, ha seguito l’organizzazione dei Campionati di Atletica, riservati agli studenti delle scuole secondarie, affidata alla Società Sportiva Portici

Passata la bufera della grande guerra, nel sabato 17 gennaio del 1920, ha chiamato «… a raccolta i suoi amici e risuscita la S. S. Portici».

Nonostante la giovane età, è tanto stimato nell’ambiente atletico da essere stato eletto membro del Comitato regionale campano della Federazione Italiana Sports Atletici.

Diplomato in ragioneria, assunto come impiegato in banca, suo malgrado, ha lasciato la natia Portici per trasferirsi definitivamente a Milano.

Pur vivendo lontano da casa, ha mantenuto sempre un forte legame con il luogo d’origine, dove, aveva «… dedicato la sua gioventù per realizzare il suo ideale di sensibilizzare la propria città una attività come quella sportiva, ritenuta  dal lui come nobile interesse umano, estraneo a ogni speculazione e mercificazione».

Nelle poche occasioni in cui è ritornato temporaneamente  a Portici, ha sempre elargito alla Società Sportiva, sua creatura, «… un piccolo, ma importante, contributo, non solo economico, ma anche ideale e morale».

All’età di ottant’anni, Alberto De Biasio muore a Milano, il 18 agosto 1973.

La Giunta municipale della Città di Portici, con delibera numero 4 dell’8 gennaio 2002, avente a oggetto lo «Stradario Comunale Aggiornato», lo ricorda intitolando al suo nome il piazzale antistante allo Stadio comunale San Ciro.

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