Figli di Portici famosi: il francescano Giancrisostomo Gaudino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Giancrisostomo Gaudino è nato a Resina, oggi Ercolano, in provincia di Napoli, il 26 settembre 1914, da Domenico Gaudino e Maria Raimo.

Nel 1929, quindicenne, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori.

Vestito l’abito francescano, ha pronunciato la promessa solenne e, nel luglio del 1938, è stato ordinato presbitero.

Dopo la laurea in filosofia, conseguita nel 1942, ha seguito il corso di specializzazione in Psicologia sperimentale all’Università del Sacro Cuore a Milano.

Presso lo Studentato dei Frati Minori, in Santa Chiara a Napoli, ha insegnato Scienze Filosofiche, Psicologiche e Naturali.

Stenografo di grande valore, è stato socio benemerito Società Stenografica Napoletana “Enrico Moè”, nonché membro corrispondente dell’Accademia Italiana di Stenografia.

Nell’anno 1957, edito dall’Istituto universitario di magistero Santa Chiara, ha pubblicato il volume Psicologia applicata ai problemi di selezione: il diverso rendimento degli stenografi.

È stato superiore del convento di San Pietro d’Alcantara al Granatello di Portici.

Dall’1 dicembre 1973, è stato primo parroco della chiesa consacrata a San Pasquale Baylon, annessa al cenobio porticese.

Nell’ambito della curia della Provinciale Napoletana del Sacro Cuore di Gesù, «… in 53 anni di vita religiosa e 42 anni di sacerdozio», ha assolto a vari incarichi: Bibliotecario, Archivista, Segretario Economo, Definitore provinciale, Vicario Provinciale, Visitatore Provinciale e, infine, dal 1974 al 1982, Ministro Provinciale.

Sempre attivo nell’esercizio pastorale e sociale, al suo impegno sono dovute: la fondazione di una casa di preghiera a Piedimonte Matese (Caserta), la riapertura del noviziato della provincia napoletana, la creazione casa di una casa di accoglienza a Marano di Napoli, la cura della Custodia eretta in Brasile, l’istituzione del Seminario Teologico in Santa Chiara, l’apertura del Centro Bibliografico Francescano a Napoli.

Affetto da fibrosi polmonare congenita, «… le sue forze fisiche erano andate man mano declinando»[1]

Il padre francescano Giancrisostomo Gaudino, alle ore 2.23 di mercoledì 29 dicembre 1982, ha chiuso «… serenamente la sua intensa giornata terrena» fra le mura del convento di San Pietro d’Alcantara a Portici.

Si è spento, a 68 anni di età, «… circondato dall’affetto e dalla preghiera dei Suoi familiari e dei Frati che ne raccolsero l’ultimo respiro».

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