Figli di Portici famosi: il frate francescano Bonaventura Passeri

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Bonaventura Passeri o Passero è nato a Nola, in provincia di Napoli, verso la metà del 1500.

Giovanissimo, quindicenne, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Ha «… compiuto i suoi primi studi di teologia a Nola».

L’1 gennaio 1584 fu creato baccelliere di logica.

Il 13 settembre 1589, «… in occasione del capitolo francescano tenutosi a Civitanova Marche», ha conseguito la Laurea Dottorale nel 1588.

Insegnante, nell’ambito dell’Ordine, ha ricoperto la carica di reggente in diversi collegi francescani:  nello studio di Salerno, nel 1590;  Milano, nel 1593; Bologna, dove è stato anche lettore pubblico di metafisica, nel 1596; reggente e rettore nel Collegio romano di San Bonaventura, dal 1616 al 1626;.

Inoltre, è stato: inquisitore a Siena, nel 1606; consultore della Congregazione dell’Indice in Roma consultore del Santo Ufficio, contestualmente alla funzione inquisitoriale in Toscana; commissario apostolico di Papa Urbano VIII (Maffeo Vincenzo Barberini: Firenze, 5 aprile 1568 – Roma, 29 luglio 1644); ministro provinciale a Bologna.

Nel 1599, è stato chiamato a reggere il collegio di San Lorenzo in Napoli. Alla guida del cenobio partenopeo è stato confermato nel 1602, nel 1605 e nel 1608.

Nel 1605, dal Capitolo è stato nominato cancelliere (vice), del Collegio Teologico Napoletano.

Dal 1599 al 1601, grazie alla sua «… rilevante esperienza nell’insegnamento e nella guida dei collegi dei conventuali, nonché lo stretto rapporto con il ministro generale Gesualdi» è stato nominato «… componente di una commissione di frati francescani che procedette alla riforma degli studi dell’ordine».

Predicatore di profonda dottrina, oltre alla direzione dei collegi francescani, ha svolto un’intensa opera di predicazione. Ha raccolto in un volume alcune sue prediche, tenute in diverse occasioni, aventi a tema l’Ascensione di Cristo, l’Eucarestia, l’Immacolata concezione.

Teologo, è stato autore di molte opere in latino, tra le quali, citiamo: Soliloquii scritturali, Milano 1595, «… opera sua e di Filippo Gesualdi, all’epoca ministro generale dei minori conventuali»; Discorsi Napoli 1605; Summa (oppure Stemma) gentilitium pro Immaculata conceptione, Napoli 1618; Ufficio della gloriosissima Vergine Maria, Roma 1618; De Scientia Dei, Roma 1621; Pinacotheca selecta, 1621.

Nel 1626, «… ormai avanti negli anni e obeso», lasciato il collegio di San Bonaventura, si è ritirato a Portici.

Il frate francescano Bonaventura Passeri o Passero muore a Portici, nel 1629, nella sua camera nel convento di San Francesco d’Assisi.

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