Figli di Portici famosi: il giureconsulto e vescovo Girolamo Rocca

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Geromimo o Girolamo Rocca è nato a Catanzaro, il 23 maggio 1623, da Giuseppe Rocca e  da Anna Maiorana.

Dopo l’ordinazione  presbiteriale, giovane sacerdote, si è dedicato agli studi giuridici.

Il 16 luglio 1649, si è laureato in utroque jure (nell’uno e nell’altro diritto, vale a dire civile e canonico).

Ha iniziato a esercitare l’avvocatura presso la Curia di Catanzaro, poi, è stato «… valente avvocato nei tribunali ecclesiastici e laici di Roma e Napoli». Infine, ha ottenuto la docenza di diritto e teologia al Collegio Romano.

Il 3 ottobre  1672, «… le conoscenze e la stima che si era guadagnato a Roma, lo portarono ad essere eletto» vescovo d’Ischia.  Consacrato «… vescovo a Roma dal card. Carlo Carafa il 9 ottobre dello stesso anno», ha preso possesso della diocesi il successivo 11 febbraio 1673.

Uomo di studi e d’azione, dotato di notevoli capacità organizzative, oltre alla cura spirituale della diocesi  dell’isola verde, si è impegnato anche nel sociale, favorendo la costruzione di acquedotti, strade e fognature . Tra le opere realizzate, risalta la struttura ad arcate, a tutti nota come i Pilastri. Nel 1673, infatti, ha deciso il proseguimento dei lavori di costruzione dell’acquedotto di Buceto, interrotti da tempo. In tal modo, ha risolto definitivamente il problema del fabbisogno idrico del capoluogo, «… fornendo Ischia città di due meravigliose fontane».

Nel 1686, conosciuto il giovane avvocato  napoletano Giambattista Vico (Napoli, 1668 – ivi, 1744), per nove anni l’ha accolto come precettore di cultura generale dei suoi nipoti.«… che vivono per buona parte dell’anno nel castello di Vatolla» e nella loro sontuosa villa alla Croce del Lagno in  Portici.

Giureconsulto chiarissimo, nel 1867, ha pubblicato la sua opera principale Disputationum iuri.

Dal 1686, ammalatosi d’una grave malattia, ha scelto di abitare stabilmente «… nella casa del fratello Domenico Rocca, marchese di Vatolla».

Peggiorando nello stato di salute, ha rinunziato al vescovado.

All’età di 64 anni, il giureconsulto e vescovo d’Ischia, Geronimo Rocca, marchese di Vatolla, muore a Portici, il 6 giugno 1691.

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