Figli di Portici famosi: il magistrato Gennaro Riccio

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Gennaro Riccio è nato a Belvedere, in provincia di Cosenza, nel 1810.

Completati gli studi giuridici, alla pratica forense ha preferito entrare nella magistratura.

Intrapresa una brillante carriera, divenuto magistrato della corte criminale, ha risieduto in quasi tutte le province del Regno delle Due Sicilie.

Di pari passo, coltivando il suo interesse per  l’archeologia e per la numismatica.

Archeologo insigne, è stato un profondo cultore di studi sulla monetazione romana repubblicana.

In ogni località del Regno, ha avuto l’occasione di  fare «… importanti acquisti di monete, comperando anche intere collezioni di straordinario interesse».

Dal 1836 al 1870, numismatico di grossa fama, ha sempre pubblicato il frutto del suo lavoro di indagini nel campo delle monete romane e greche.

Per i suoi meriti, è stato ascritto all’Ordine dei Cavalieri di Carlo III di Spagna.

Nel 1844, giudice del Tribunale Civile di Capitanata, ha assunto le funzioni di Procuratore del Re a Trani.

Nel 1845, ha partecipato ai lavori della sezione archeologica del VII Congresso degli Scienziati, tenuto a Napoli.

Nel 1846, dall’«… Augusto Monarca, che regge i destini di queste fortunate Due Sicilie» è stato destinato magistrato del Collegio giudiziario civile di Lucera.

All’età di settantatre anni, il magistrato Gennaro Riccio muore a Portici, di venerdì 15 agosto 1873.

Viene sepolto nel cimitero di Portici.

La moglie Guglielmina Di Giorgio, in suo ricordo, ha fatto comporre un’epigrafe laudativa, incisa poi sulla

lastra tombale.

Sul marmo bianco, si legge la seguente iscrizione:

GENNARO RICCIO DA BELVEDERE DELLA MAGNA GRECIA / CAVALIERE DELL’ORDINE DI CARLO III DI SPAGNA

DECORO DELLA MAGISTRATURA NAPOLETANA / GIUDICE DI GRAN CORTE CRIMINALE

DELLE SCIENZE DELLE LETTERE E DELLE ARTI / CULTORE PRESTANTISSIMO / ARCHEOLOGO ILLUSTRE IN SOMMO GRADO / NUMISMATICO DI FAMA EUROPEA / PER MENTE E PER CUORE CHIARISSIMO / TENNE INTEMERATA VITA / SINO AL SETTANTESIMO TERZO ANNO / QUANDO IL 15 AGOSTO 1873 / CESSAVA DI VIVERE

L’AMOR CONIUGALE INCONSOLABILE / QUESTO RICORDO POSE / GUGLIELMINA DI GIORGIO

Trai suoli lavori, ricordiamo:

  • Le monete delle antiche famiglie di Roma fino all’imperadore Augusto inclusivamente co’ suoi zecchieri dette comunemente consolari, 1839;
  • Le monete attribuite alla zecca dell’antica città di Luceria capitale della Daunia con un cenno della remota sua origine e grandezza, 1846;
  • Repertorio ossia descrizione e tassa delle monete di città antiche comprese nelle province componenti l’attuale Regno delle Due Sicilie al di qua del faro, 1852;
  • Catalogo di antiche medaglie consolari e di famiglie romane, 1861.

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