Figli di Portici famosi: il reverendo Michele Cozzolino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Michele Cozzolino è nato a Portici di mercoledì 15 marzo 1905.

Dopo gli studi liceali, fin dagli anni giovanili emerse nel Seminario Arcivescovile, dando pubblici saggi in scienze naturali, in teologia, in cosmogonia mosaica ben presto ha mostrato «… quelle doti di mente e di cuore che ne avrebbero fatto uno dei sacerdoti più noti ed apprezzati anche al di fuori dei confini cittadini.

Nel mese di ottobre del 1923, ancora giovane seminarista, nella sala del Consiglio Comunale di Resina, lesse una sua conferenza sull’etimologia di Resina. Le cronache del tempo riferiscono che l’oratore venne fatto segno di applausi, “e tutti si congratularono con lui, facendo voti che la bella conferenza fosse data alla stampa”».

Il 2 giugno 1928, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale.

Ha cominciato la sua missione pastorale, «… fondando l’Associazione giovanile di A. C. maschile S. Francesco d’Assisi, per la quale sacrificò il miglior tempo ed i pochi guadagni del proprio ministero».

Florido ed eloquente oratore, ha predicato dai pulpiti delle chiese di diverse città italiane.

Nel 1934, ricevuta la nomina a vice parroco della chiesa di Santa Maria di Pugliano in Resina, è stato «… … il braccio destro ed il valido cooperatore dello zio arciprete» don Gioacchino Cozzolino (Resina, 1869 – ivi, 1943) .

Tenente cappellano della Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.), ha saputo «…  infondere nei suoi amici e dipendenti l’amore della religione e della Patria».

Per circa dieci anni è stato insegnante di religione nel Regio Istituto d’Arte di Napoli.

Sempre perseverante apostolo fra i giovani ha svolto il ruolo di assistente dell’Azione Cattolici e della Gioventù Francescana della zona vesuviana.

Nelle prime ore del mattino, colpito da improvviso malore, il reverendo Michele Cozzolino muore nella vicina Resina il 15 agosto del 1941 «… lasciando in angosciato strazio lo zio Arciprete, i genitori, i parenti, l’intera cittadinanza».

Il 15 agosto 1941, nelle prime ore del mattino, colpito da improvviso malore, nella sua abitazione nella vicina Resina muore il sacerdote porticese, reverendo Michele Cozzolino.

L’improvvisa dipartita lascia «… in angosciato strazio lo zio Arciprete, i genitori, i parenti, l’intera cittadinanza».

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