Figli di Portici famosi: il reverendo parroco Domenico Marchiorre

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Domenico Marchiorre è nato a Portici il 14 settembre 1863, da Camillo Marchiorre e Candida Ebonista.

Dopo l’ordinazione sacerdotale, coltivandone ferventemente la devozione, ha accarezzato «… l’idea di erigere un tempio dedicato proprio al S. Cuore di Gesù in luogo degno».

Per cui, «… con l’aiuto dei benefattori e della pia Carolina», ha avviato la costruzione di una chiesa, a lato del suo villino costruito su un’area posta lungo via Nuova Bellavista, l’attuale corso Armando Diaz (Napoli, 1861 – Roma, 1928),  acquistata nel 1896.

Nel 1913, completati i lavori, condotti «… sotto la direzione dell’architetto Vergara Caffarelli», il nuovo tempio dedicato al Sacro Cuore di Gesù, eretto a ridosso della «… tenuta della marchesa Carolina Gaetani di Civitanova, a metà strada tra collina e il mare», è stato benedetto e aperto al pubblico culto.

Nello stesso anno, è stato nominato rettore della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Bellavista.

Nel corso del 1924, per «… essere certo che la sua opera durasse nei secoli», ha donato alla curia arcivescovile la chiesa e il villino di sua proprietà, divenuto nel frattempo casa canonica.

Non solo ha legato la donazione all’esplicita promessa dell’arcivescovo di elevare la chiesa al rango di parrocchia, ma ha anche suggerito che suo successore «… fosse il suo coadiutore rev. Salvatore Fiore»,

Dal 1925, elevata la chiesa alla dignità di parrocchiale, dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Alessio Ascalesi (Afragola, Napoli, 1872 – Napoli, 1952), ne è stato nominato primo parroco.

Nel villino, «… addobbato a teatro campestre», ha dato vita al «Ricreatorio festivo educativo» per i figli del popolo.

Ingegnoso artista, poichè il ristagno dell’acqua nelle acquasantiere può essere fonte di possibili infezioni, ha ideato la realizzazione di  un meccanismo che possa eviti l’inconveniente.

A tal fine, gli è stata attribuita, nel 1929, l’invenzione di «… una originale pila igienica», che consentiva il quotidiano ricambio dell’acqua santa e di aver sottoposto al papa la sua originale pila per ottenerne l’approvazione.

All’età di 64 anni, il reverendo parroco Domenico Marchiorre muore a Portici, di mercoledì 6 aprile 1927.

I suoi resti mortali riposano in una nicchia all’interno della cappella cimiteriale dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento eretta nel locale cimitero porticese.

La memoria del «… fondatore e primo parroco della chiesa del Sacro Cuore» a Bellavista, è ricordata dalle lapidi murate all’interno della chiesa:

La prima recita:

PRIMO A SORGERE E DAR VITA / ALLA RIDENTE BELLAVISTA / FU QUESTO TEMPIO / CHE / LA MUNIFICA PIETA’ DEI FEDELI / E / LA TENACIA DEL FONDATORE / SAC. DOMENICO MARCHIORRE / ERESSERO E DONARONO / AL CARDINALE ARC. DI NAPOLI / 1897-1913 / Ernesto Vergara Caffarelli / disegnò e diresse

La seconda, riferisce:.

AL SAC. DOMENICO MARCHIORRE / CHE DOPO AVER ERETTO QUESTO TEMPIO / CON ANIMA DI SACERDOTE E D’ARTISTA

LO FACEVA COSTITUIRE PARROCCHIA / CON DONAZIONE D’APOSTOLO / SECONDANDO IL VOLERE SAPIENTE / DEL CARD. ALESSIO ASCALESI / IL SUCCESSORE NEL GOVERNO /DEL TEMPIO E DELLA CURA / SAC. SALVATORE FIORE / INSIEME AL POPOLO / POSE QUESTA LAPIDE / PERCHÈ SEMPRE SI RICORDASSE / UN BENEMERITO DELL’ARTE / DEL CULTO E DELLO ZELO

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