Figli di Portici famosi: il sacerdote Raffaele Carrino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Raffaele Carrino è nato a Portici il 27 febbraio 1956, da Antimo Carrino e da Assunta Di Lecce.

Dopo la maturità classica, conseguita al Liceo Statale Classico, poi intitolata a Quinto Orazio Flacco di Portici, si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli.

Volendo abbracciare lo stato ecclesiastico, ha dovuto lottare contro la ferrea opposizione dei familiari.

Ciò nonostante,  «… sotto la guida spirituale di don Luigi Rossi, parroco della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Bellavista», è entrato in seminario.

Avviatosi al sacerdozio, «… il 20 giugno 1981 dal Card. Corrado Ursi», arcivescovo metropolita di Napoli,  è stato ordinato presbitero in cattedrale.

Ha maturato le sue prime esperienze pastorali collaborando con i parroci di chiese di Ercolano e di Barra.

È stato poi nominato parroco della chiesa di San Gennaro a Trecase.

Presso l’Ateneo partenopeo, superati gli esami di profitto, si è laureato in Lettere classiche, discutendo una tesi sul De Partu Virginis di Jacopo Sannazaro.

Scelto l’insegnamento, è stato docente di materie letterarie prima in un liceo torinese, poi in uno di Civitavecchia.

Il 12 dicembre 1990, mentre percorreva il tratto Napoli-Roma dell’autostrada del Sole, perso il controllo della vettura, è uscito di strada.

Per le serie ferite, riportate nell’incidente stradale, il sacerdote Raffaele Carrino ha reso l’anima a Dio.

La notizia del suo prematuro decesso, lascia nella più profonda disperazione la mamma e il fratello e quanti lo hanno conosciuto.

A un anno dalla sua prematura scomparsa, presso l’Istituto salesiano a Bellavista, quanti lo hanno conosciuto e stimato hanno voluto commemorarlo.

In detta occasione, sul piedistallo a base quadrata della statua del giovane Domenico Savio, ricollocata nel cortile alle spalle della chiesa, hanno posto una  piccola lapide: fissata sul frontale del basamento, ricorda la figura del «… sacerdote educatore.»

Sulla lastra di marmo bianco, si legge la seguente epigrafe:

A S. DOMENICO

SAVIO

IN RICORDO

DEL PROF

RAFFAELE

CARRINO

SACERDOTE

EDUCATORE

8  12  1991

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