Figli di Portici famosi: Leopoldo Laperuta

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Leopoldo Laperuta nasce a Portici nel 1771.

Completati gli studi tecnici, dopo la laurea ha lavorato a Napoli e a Roma, distinguendosi sempre per i suoi pregevoli disegni.

Nel 1809, è risultato vincitore del concorso pubblico, indetto del re di Napoli Gioacchino Murat (Joachim Murat-Jordy (Labastide-Fortunière, 1767 – Pizzo Calabro, 1815), per la realizzazione di una nuova piazza, il cosiddetto Foro Murat o Foro Gioacchino.

Sotto la sua direzione è stata avviata la realizzazione del «… portico a emiciclo sorretto da 38 colonne giganti di ordine dorico», in pietra lavica e marmo. Il porticato «… doveva fronteggiare Palazzo Reale e rifarsi alla tradizione antica delle piazze porticate, luogo delle attività politiche, economiche, sociali e culturali della città».

Inoltre, il progetto iniziale, a coronamento della piazza, prevedeva la costruzione di una chiesa, collocata al centro del maestoso colonnato e, di due palazzi pubblici, raccordati con l’emiciclo.

Rimasto incompleto fino al 1815, anno di rientro dall’esilio di Ferdinando IV di Borbone (Napoli, 1751 – ivi, 1825), i lavori sono stati ripresi e completati con la costruzione della Chiesa di San Francesco di Paola.

A completamento dei lavori di sistemazione della piazza, tra il 1813 e il 1818, ha diretto l’edificazione del palazzo della Foresteria, divenuto poi palazzo della Prefettura.

Per volontà del re francese, nell’anno 1908, è stato fondato il Corpo degli Ingegneri di ponti e strade. Conseguentemente, nel marzo del 1811, lo stesso sovrano ha fondato a Scuola di applicazione di ponti e strade, allocandola nell’ex convento di Santa Maria di Caravaggio.

Nel corso dell’anno 1811, l’architettura civile è stata «… fatta oggetto di uno specifico insegnamento, relativo alle costruzioni in generale». Per cui, rinomato e stimato ingegnere e architetto, dal monarca gli è stata affidata la cattedra di «… Architettura civile e delle Arti del disegno».

Entrato nel mondo accademico, non solo è stato docente della predetta Scuola, ma, ne è stato anche direttore.

Nel 1838, infine, è diventato titolare dell’insegnamento di Architettura civile e Disegno della Reale Scuola Politecnica Militare, incorporata nella Regia Università degli Studi di Napoli.

L’ingegnere e architetto Leopoldo Laperuta «… nella età di circa anni ottanta», si spegne a Napoli, il 27 luglio 1858.

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