Figli di Portici famosi: padre Gregorio Zelo

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Gregorio Zelo è nato a Napoli il 14 settembre 1770.

È figlio secondogenito di Domenico Gennaro Zelo e di Angela Maria Dorotea Civitella.

Entrato nella Congregazione degli Eremiti Camaldolesi del Monte Corona, preso in religione il nome Maria, è stato di comunità nella Certosa di San Martino a Napoli.

Nell’eremo napoletano è stato fino  agli inizi del XIX secolo, quando «… con la secolarizzazione degli ordini monastici decretata da Napoleone Bonaparte (*1769 +1821)», si è avuta la chiusura del monastero.

A seguito della soppressione degli Ordini religiosi, si è stabilito «… dapprima a Resina, poi a Portici, senza mai abbandonare la numerosa comunità di fedeli a Torre del Greco».

Nella città corallina, ha alloggiato «… nel soppresso Monastero dei Padri Osservanti Minori dell’Ordine Francescani, detti Zoccolanti, annesso alla Chiesa di S. Maria delle Grazie».

Inoltre, avendone apprezzato le indiscusse mirabili virtù, è stato «… tra i principali testimoni nella causa di beatificazione del sac. D. Vincenzo Romano», parroco della basilica di Santa Croce di Torre del Greco.

Nel 1836, è stato Confessore e Rettore della Real Casa di Sant’Eligio a Napoli, un educandato femminile, «… dove le fanciulle vengono istruite per il servizio infermieristico presso l’annesso ospedale».

Pur impegnato a Napoli, ha stabilito la sua residenza a Resina.

Da qui, poi, si è trasferito a Portici, dove ha trascorso gli «… ultimi anni della sua vita nella casina», dei suoi parenti in via dell’Addolorata.

Il sacerdote, padre Gregorio Zelo, ricevuti «… i SSmi Sacramenti per mano di me D. Stefano Formicola, parroco di questa Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Natività della Real Villa di Portici», rende l’anima a Dio il 22 maggio del 1838,

Le spoglie mortali vengono inumate nella terra santa della chiesa di San Pasquale Baylon, officiata dai Frati Alcantarini al Granatello.

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