Figli di Portici famosi: Nicola Maria Filippo de Guzmàn y Carafa

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Nicola Maria Filippo de Guzmàn y Carafa è nato a Portici il 22 marzo 1638.

È figlio primogenito della coppia vicereale, Ramiro Filippez de Núñez de Guzmán, vicerè di Napoli dal 1637 al 1644, e Anna Carafa della stadera, principessa di Stigliano.

Al neonato viene imposto il nome di Nicola Maria Filippo de Guzmán de la Marra Carafa.

La sua è stata un’infanzia infelice, poichè, «… giocando al duello con il paggio Giuseppe de Castro perse l’occhio destro per un improvviso affondo della lama di legno».

In quanto primo figlio è stato futuro erede non solo dei titoli paterni: marchese, terzo duca di Toral, secondo duca di Medina de las Torres, ma anche dei possedimenti materni: ducato di Mondragone, di Sabbioneta, contea di Fondi. L’intero patrimonio ammontava a oltre 3 milioni di ducati e più di trecento tra terre città e castelli.

Nel 1644, all’allontanamento del genitore da vicereame di Napoli, richiamato in patria accusato di per presunti, ha seguito il padre a Madrid, in Spagna.

Alla morte della genitrice, avvenuta il 22 ottobre, è stato «… erede universale dell’immenso patrimonio lasciato dalla madre, tra cui il feudo di Torre del Greco e comarca» Resina, Portici e Cremano.

Nello stesso anno, dal re di Spagna Felipe IV (Filippo IV, Valladolid, 1605 – Madrid, 1665) ha ricevuto il titolo di duca di Sabbioneta.

Quale «… ultimo Principe di Stigliano e barone della Torre del Greco, Resina, Portici, e Cremano», è stato il «… tredicesimo padrone della nostra terra».

Nell’anno 1647, dallo stesso sovrano spagnolo ha ottenuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro.

Restando in Spagna, ha lasciato l’amministrazione del feudo vesuviano, comprendente Torre del Greco con gli annessi casali di Resina e di Portici con Cremano, a uomini di fiducia.

Il 1° maggio 1669, il suo procuratore generale, previo pagamento di un canone annuo di 18.000 ducati, ha dato in fitto il feudo vesuviano, a Ettore Carafa, duca d’Andria (1623 – 1686).

Questi, nel 1671, lo ha concesso in subaffitto a tale Giuseppe Troise.

Successivamente all’insediamento del Troise, nel territorio della comarca è stato perpetrato ogni sorta di sopruso.

Non sopportando più l’increscioso stato in cui versava il feudo, il 25 novembre 1674, gli abitanti, consci dell’esistenza della clausola contrattuale di revoca dell’affitto, gli hanno inoltrato un’istanza con la quale gli hanno richiesto l’allontanamento del Troise o l’applicazione della revoca.

Il nobile Nicola Maria Filippo de Guzmàn y Carafa, «… all’età di sessantun anni», muore a Madrid, in Spagna, il 7 gennaio 1689.

Morto senza figli, «… senza lasciar eredi» diretti si estingue, quindi, la dinastia de Guzman y Carafa. Perciò, tutti i beni posseduti dal de Guzmàn y Carafa, «… benchè solo in Castaldia o anche Capitania», per ordine del re di Spagna Carlo II d’Asburgo, vengono «… devoluti alla Regia Corte» spagnola.

Fu insignito con il cavalierato dell’onorificenza dell’Ordine del .

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