Figli di Portici famosi: Raffaele Cozzolino

 

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Raffaele Cozzolino è nato a Portici il 5 ottobre 1881.

Scelta la via del sacerdozio, è entrato in seminario.

Terminato il seminario minore, ha completato la sua formazione laureandosi in teologia e diritto.

Ottenuta l’ordinazione sacerdotale, ha cominciato il suo apostolato presso la chiesa parrocchiale di Maria Santissima Addolorata.

Nel 1929, è stato nominato parroco della chiesa del Sacro Cuore.

Per i suoi filiani, nel 1937, ha composto «… una pia e dotta locandina con preghiere per impetrare grazie per i viventi e per le anime del Purgatorio».

Successivamente alla morte di monsignor Salvadore Cozzolino, avvenuta il 19 febbraio 1938, ha ricevuto il possesso canonico della chiesa parrocchiale cointitolata alla Natività della Beata Vergine Maria e a San Ciro.

Nel giugno del 1939, ha promosso e organizzato a Portici il Congresso Eucaristico Diocesano.

Pertanto, alle ore 18 di mercoledì 21 giugno, si è tenuto l’ingresso solenne nella chiesa parrocchiale dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e San Ciro di Portici, dell’eminente cardinale arcivescovo Alessio Ascalesi, dei vescovi, dei parroci, dei sacerdoti e dei congressisti. Dopo «… il canto del veni Creator e lettura del documento pontificio», monsignor Salvatore de Angelis con un vibrante discorso ha inaugurato il Congresso Eucaristico Diocesano.

La successiva domenica 25 giugno, sono stati conclusi i lavori congressuali.

A ricordo dell’evento, sulla facciata della Chiesa parrocchiale porticese, a sinistra della porta centrale, è stata murata una lapide rievocativa.

Completati i lavori di restauro della, il martedì 28 aprile del 1942, sua eminenza il cardinale Alessio Ascalesi, arcivescovo di Napoli, solennemente ha riconsacrato la chiesa dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e a San Ciro.

A ricordo, l’arciprete monsignor Raffaele Cozzolino ha fatto fondere una speciale targa commemorativa.

Sulla lamina di bronzo, fatta murare «… sulla pila di destra» dell’acquasanta, vi leggiamo la seguente iscrizione:

L’ANNO MCMXLII – XXVIII APRILE / S. EM.za IL CARD. ALESSIO ASCALESI / ARCIVESCOVO DI NAPOLI / CONSACRO’ SOLENNEMENTE / QVESTA CHIESA / ARCIP. MONS. RAFF. COZZOLINO

Nel maggio del 1944, a chiusura del mese mariano, impartita la solenne benedizione, dalla chiesa della Visitazione il simulacro dell’Immacolata Concezione è stata fatta portare in processione per le strade della parrocchia.

Nel corso del 1946, nella qualità di parroco e di «… arciprete della Chiesa Madre, col favore dell’eminentissimo signore il Card. Alessio Ascalesi, Arcivescovo napoletano», «… dopo circa due secoli», ha fatto abbattere la fatiscente canonica alla via Ernesto della Torre, resa inabitabile «… per la voracità del tempo e la barbarie delle cose».

Nello stesso luogo dove era la precedente, ne ha fatto erigere una nuova più moderna e confortevole.

La costruzione, «… sotto la direzione e su progetto di quell’intelligente tecnico che è l’ing. Vincenzo Punzo», è stata realizzata «… in pochi mesi, dall’impresa edile del signor Salvatore Pignalosa».

La nuova casa parrocchiale, costruita secondo i più moderni canoni dell’edilizia, è stata destinata a ospitare i parroci pro tempore della chiesa madre di Portici.

Così, alle ore 8 di martedì 1 ottobre, è stata inaugurata l’opera tenacemente voluta. Alla presenza delle locali Autorità civili e religiose, l’arcivescovo di Napoli, «… Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Alessio Ascalesi, appositamente intervenuto», ha benedetto la casa.

Per tramandare alle future generazioni il ricordo dell’avvenimento è stata fatta incidere una lapide commemorativa.

Sulla bianca lastra marmorea, murata alla facciata della canonica, si legge, la seguente iscrizione:

HAS AEDES / QUAE / SUPRA VESUVIANAS RUINAS EXTRUCTAE / VETUSTISSIMI TEMPLI HEIC OLIM EXTANTIS / IN CANONICUM PAROCHORUM DOMICILIUM / ADHIBITAE FUERE / IAM DIU / OB TEMPORIS EDACITATEM RERUMQUE IMMANITATEM / INHABITABILES COLLABENTES AC PAENE DIRUTAS / D. RAPHAEL COZZOLINO / TEMPLI PRINCIPIS PARHOCUS / ARCHIPRESBYTER / FAVENTE EMINENTISSIMO VIRO / ALEXIO CARD. ASCALESI / ARCHIEPISCOPO NEAPOLITANO / DENUO E FUNDAMENTIS EXCITAVIT / ANNO MCMXLVI R. S.

Questa la traduzione italiana: «D. Raffaele Cozzolino, Parroco Arciprete della Chiesa Madre, col favore dell’eminentissimo signore il Card. Alessio Ascalesi, Arcivescovo napoletano, di nuovo edificò dalle fondamenta nell’anno della riacquistata salvezza 1946 queste case, che costruite sulle rovine vesuviane del vestutissimo tempio che anticamente qui stava, erano state adibite a canonica dimora dei parroci, (e) già da tempo (erano) inabitabili, pericolanti e quasi crollate per la voracità del tempo e la barbarie delle cose. Anno 1946».

Nella stessa mattinata di martedì 1° ottobre, al largo Croce, è entrato in funzione un asilo infantile: il Giardino d’Infanzia Parrocchiale Gratuito S. Ciro, capace di ospitare 80-90 bambini.

I piccoli ospiti «… sono affidati alla amorevoli cure dalle buone suore Povere Figlie della Visitazione».

Il cardinale arcivescovo Alessio Ascalesi, presente all’avvio delle attività, al cospetto del popolo festante, «… si è particolarmente compiaciuta dell’Asilo Parrocchiale gratuito, che Mons. Cozzolino à voluto fondare nel gran salone del pian terreno della Parrocchiale».

Nell’ottobre 1849, ricorrendo il centenario della venuta e della dimora a Portici di sua santità Pio IX. Per l’occasione,unitamente al reverendo don Armando Spica, parroco della chiesa dell’ex Cappella reale, padre Pio Iannelli, guardiano del convento dei Frati Minori Conventuali di Sant’Antonio, ha inteso ricordare le visite fatte dal papa alle chiese porticesi.

Per commemorare degnamente detti eventi, hanno stilato il Programma delle manifestazioni celebrative della ricorrenza centenaria della venuta e del soggiorno in Portici di S. S. PIO IX 1849 – 1949.

Nella prima pagina del biglietto d’invito, si leggeva la quartina composta dal sacerdote Gennaro Formicola; pochi vibranti versi declamati dallo stesso al momento della partenza del Vicario di Cristo da Portici:

Te benedisse il ciel, terra ospitale / All’Angelico Pio, privo del trono: / Gli offristi tu con la magion reale / Del core tuo di tutti i cuori il dono.

Nella quarta, invece, in grassetto si leggeva «… P. S. I Frati Minori del Convento di S. Pasquale al Granatello si riservano do commemorare la data centenaria della partenza del Santo Padre da Portici, avvenuta dalla nostra stazione ferroviaria il pomeriggio del 4 aprile 1850».

Alle ore dieci di lunedì 10 ottobre, ricorrendo il centenario della venuta di papa Pio IX nella chiesa madre porticese, monsignor Giuseppe Maria De Nicola, vescovo di Pergamo e vicario generale della archidiocesi di Napoli, assistito al trono dal cardinale Alessio Ascalesi, ha celebrato il pontificale solenne.

Alle ore diciassette, per eternare l’avvenimento, è stata scoperta una marmorea bianca lapide,

Sulla lastra, murata sul lato sinistro della facciata esterna della chiesa, dettata da monsignor Domenico Mallardo, è stata incisa la seguente iscrizione:

IN QUESTA CHIESA / IL 10 OTTOBRE 1849 / VENNE A LEVARE AL SIGNORE / L’ACCENTO ACCORATO / DELLA SUA PREGHIERA / IL SOMMO PONTEFICE PIO IX / CUI PER SETTE MESI / PORTICI / LENÌ L’AMAREZZA DELL’ESILIO / MENTRE DA QUESTA CITTÀ / SU TUTTO IL MONDO / CONTINUÓ A RIFULGERE / LA GLORIA DEL PAPATO / 10 OTTOBRE 1949

Protonotario apostolico, di lunedì 17 aprile del 1950, è stato nominato postulatore nella causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio, sacerdote don Giuseppe D’Antonio.

Sabato 4 dicembre 1954, per la ricorrenza del cinquantenario della proclamazione del dogma della Immacolata Concezione, sulle pagine del Numero Unico, pubblicato dalla Reale Arciconfraternita dell’Immacolata, scrive un accorato articolo di fondo in onore della Beata Vergine Maria.

Dal 1938 al 1962, ininterrottamente, è stato il quindicesimo parroco della chiesa madre porticese.

Durante il suo ministero sacerdotale, è stato anche padre spirituale della locale Arciconfraternita del SS. Sacramento e Vicario foraneo per Portici e Resina.

Oltre ai numerosi incarichi rivestiti, è stato «… molto attivo nella organizzazione di opere pie e sociali e, con mentalità lungimirante, amava far imprimere sulla pietra gli eventi significativi».

L’arciprete, monsignore Raffaele Cozzolino, ottantatreenne, nella sua abitazione in via Francesco Bellucci Sessa di Portici, passa a miglior vita nel giorno di domenica 12 luglio del 1964.

I suoi resti mortali vengono inumati nella cappella sepolcrale del Buon Consiglio al cimitero di Portici.

Sulla lastra di marmo bianco, che copre il loculo, «… 50 a destra dell’altare», si legge la seguente iscrizione:

MONS. RAFFAELE COZZOLINO / DOTTORE IN SACRA TEOLOGIA / PROTONOTARIO APOSTOLICO AD I. P. / PARROCO ARCIPRETE DI S. MARIA DELLA NATIVITÀ E S. CIRO

VICARIO FORANEO DI PORTICI E RESINA / BUON VIGILE TENACE GUIDÒ PER MEZZO  SECOLO / IL GREGGE AI PASCOLI SALUTARI / N. 5 – X -1881 M. 12 – VII – 1964.

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