Flowersofpeace, infiorata per la Pace

Un messaggio di Pace lanciato in tutto il mondo con un’infiorata: Flowersofpeace, per sconfiggere il peggiore dei mali, la guerra

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Mentre sono ancora in corso tante piccole guerre, il mondo intero, sconvolto, sta assistendo a  un ultimo dramma: l’atroce conflitto che vede combattersi due popoli della civilissima Europa, Russi contro Ucraini.

In tale contesto, il maestro infioratore Eduardo Carbone, socio sostenitore di Infioritalia, ha lanciato l’idea di mandare agli uomini un forte messaggio di pace attraverso gli infioratori di tutto  il mondo.

L’idea consiste nel promuovere la pace nel mondo mediante un “manifesto” che questi appronteranno con un sistema a loro molto  congeniale: la realizzazione in contemporanea di un  particolarissimo flash mob di infiorate e tappeti florteali.

L’Associazione Nazionale degli Infioratori Italiani Infioritalia, … convinta che i fiori possano contribuire alla pace, soprattutto in un momento storico difficile, ha condiviso il progetto.

Ha quindi proposto ai propri associati l’allestimento di un tappeto a tema riflettente il messaggio di pace, proposto nei giorni scorsi, dallo stesso Carbone.

Inoltre, dopo il manifestarsi degli ultimi luttuosi eventi, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’infiorata, ha lanciato l’iniziativa per promuovere la pace nel mondo dal titolo Flowersofpeace.

Così il 10 aprile, domenica delle Palme, giornata simbolo della Pace, in settantanove città dei cinque continenti, sedi storiche e non della tradizionale artistica Infiorata o del tappeto di fiori, si terrà il flash mob mondiale per la Pace.

Provetti artisti del petalo, liberi di utilizzare fiori, elementi vegetali, segatura, riso e/o altri materiali organici e/o inorganici, allestiranno la loro perfomance, dalla dimensione minima di 1 m x 1 m, riportando all’esterno della stessa il nome della città rappresentata.

Lo storico gruppo di infioratori del Comitato Cappella di San Ciro, con sede in via Michelangelo Naldi, attivo in Portici sin dagli anni venti  del ‘900, condividendone appieno lo spirito e la finalità, pur non figurando ancora tra i soci di Infioritalia, ha aderito all’iniziativa Flowersofpeace. Pertanto, lanceranno il loro forte messaggio realizzando il tappeto nel settecentesco chiostro del convento di Sant’Antonio dei Frati Minori Conventuali, al numero 74 di via dell’Università.

Si riporta l’elenco, in stretto ordine alfabetico, dei Paesi e delle Città che hanno dato la loro adesione al flash mob di infiorate e di tappeti floreali per la pace:

Argentina, Brasile, Colombia, Costarica, Germania, Italia, Lituania, Mexico, Panama, Polonia, Portogallo, Spagna, USA.

Le città coinvolte in  Flowersofpeace:

Rúa, Alatri, Aprilia, Arborea, Arteixo, Arzachena, Asunción, Bagnara Calabra, Bahía de Banderas, Bahía de Banderas, Bolsena, Bovalino, Buenos Aires, Bueu, Calzada de Calatrava, Callao, Candelaria, Cannara, Casoli, Castelraimondo, Castropol, Cervaro, Cisano Sul Neva, Cisano Sul Neva, Città della Pieve, Città della Pieve, Cleveland, Corbara, Cuapiaxtla, Cupramontana, Chipiona, Daimiel, Dos Torres, Fabriano, Filottrano, Fucecchio, Galatone, Genazzano, Gondomar, Guadalupe, Guspini, Huamantla, Itaquaquecetuba, Ixtenco, Lima, Marmolejo, Matera, Mogliano

Montallegro, Navahermosa, Noale, Norma, Noto, Orizaba, Paciano, Palmi, Pietra Ligure, Pilcaya, Poggio Moiano, Ponte de Lima, Portici, Puerto Armuelles, Reggio Calabria, Rieti, Rocca Santo Stefano, Salerno, San Cristóbal Ecatepec, San Gemini, San José, San Salvo, San Valentino Torio, Santa Ana Maya, Santa Cruz de Mompox, São João del Rei, Sardoal, Solarino, Spycimierz, Surco, Tacoronte, Taurianova, Tivoli, Torrelaguna, Vignanello, Volcán.

Ci piace chiudere citando un pensiero di  Margherita Hack, astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica: …  Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.

 

 

 

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