Gaeta, la memoria vive

La passione e l’onore: il vivido ricordo degli ultimi giorni del Regno delle Due Sicilie a Gaeta con il Parlamento Neoborbonico

di Lucio Sandon

Il 13 febbraio 1861 a Formia nella Villa Reale dei Borbone Due Sicilie, attualmente Villa Rubino, venne firmato l’armistizio. Alle sei di sera le artiglierie di entrambi gli schieramenti avevano cessato le ostilità a seguito della firma della capitolazione, così la guarnigione borbonica uscì dalla piazzaforte con l’onore delle armi.

Il 14 febbraio mentre le truppe dell’esercito piemontese entravano nella piazzaforte di Gaeta e si raccoglievano su Monte Orlando, il re Francesco II di Borbone e la regina Maria Sofia, seguiti da principi e ministri, dopo aver ricevuto gli ultimi onori militari dalle truppe borboniche schierate sul lungomare di Gaeta e il saluto dalla popolazione civile sopravvissuta ai bombardamenti, si imbarcarono sulla nave da guerra francese Mouette, per recarsi in esilio a Roma, ospiti del Papa.

Quando la Mouette fu fuori del porto, le batterie di Gaeta esplosero 20 colpi di cannone come ultimo saluto al re che partiva in esilio. A tutti gli ufficiali del disciolto esercito borbonico delle Due Sicilie vennero concessi due mesi di tempo per decidere se riprendere servizio nell’esercito piemontese, conservando il grado militare di provenienza, o se essere prosciolti dalla ferma militare.

Anche quest’anno a Gaeta dal 14 febbraio ad oggi  è stato organizzato il più grande raduno del Movimento Neoborbonico: un’associazione culturale impegnata da oltre un quarto di secolo nella ricostruzione della storia del Sud.

In questa cittadina simbolo, ogni anno vengono presentati e condivisi gli ultimi aggiornamenti di studi e ricerche su storia e attualità, si fraternizza e si ricordano gli antichi fasti senza la pretesa di voler tornare indietro nel tempo, ma anzi con la volontà di rivolgere uno sguardo al futuro. Tra visite guidate ai luoghi borbonici, alzabandiera, esposizioni di pubblicazioni e convegni, le tre giornate hanno visto la partecipazione di innumerevoli simpatizzanti del Movimento e di semplici cittadini interessati a comprendere la storia in modo diverso a come è stata raccontata finora nei libri di storia ufficiali.

Nella bella sede dell’Hotel Serapo di Gaeta si è tenuta anche la seduta del Parlamento delle Due Sicilie: un puntuale aggiornamento sulle attività svolte dall’Ufficio di Coordinamento in vista della nuova strutturazione del Parlamento stesso. Un’audience attenta, collaborativa ed entusiasta ha ascoltato e dialogato con le varie personalità che si sono succedute sul palco, e che si è data appuntamento nel mese di aprile prossimo per la successiva attività parlamentare, che dibatterà con esperti di settore il tema del regionalismo differenziato.

Nel pomeriggio di ieri infine si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Nazionale Don Paolo Capobianco per la Questione Meridionale. Il sindaco di Gaeta Cosimo Mitrano ha consegnato il prestigioso riconoscimento alla Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, e a vari ricercatori e scrittori che hanno meritato la vittoria.

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