Giovani consapevoli con Palestre di Democrazia

PORTICI – Nell’aula magna dell’ IS Carlo Levi , guidato dalla Dirigente Scolastica Antonietta Castigliano, martedì 29 novembre dalle 10 alle 12 ha avuto luogo il secondo incontro del progetto Giovani Menti Méntori organizzato dall’ ANCI Giovani e dall’ ex consigliere comunale Mauro Mazzone.

Sulla base dell’avviso pubblico emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, ANCI Campania ha ideato il progetto Giovani Menti Méntori volto a favorire la diffusione dell’idea della Politica, intesa come strumento necessario alla realizzazione del concetto di Bene Comune.

Un numero elevato di giovani partecipa poco alla vita politica del proprio territorio di appartenenza a causa di un forte distacco avvertito nei confronti delle istituzioni locali. Al fine di colmare questo divario, sono stati coinvolti giovani amministratori under 35, formati durante il percorso formativo TC – Training Camp di ANCI Campania, a ognuno dei quali è affidato il compito di realizzare 3 incontri presso le scuole secondarie superiori del territorio – per un totale di 120 – denominate Palestre di Democrazia.

L’idea è quella di sviluppare percorsi formativi e di condivisione che aiutino i giovani a partecipare in modo consapevole e responsabile ai processi decisionali e alle scelte del proprio Comune.

Nella prima Palestra di Democrazia i giovani porticesi hanno avuto l’opportunità di ascoltare la testimonianza diretta di un attore principale delle Quattro giornate di Napoli, il presidente del Comitato provinciale di Napoli dell’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Antonio Amoretti, cogliendo nelle parole dell’ eroico combattente il significato fondante e le funzioni delle Istituzioni democratiche.

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Oggetto di discussione è stato il concetto di “impegno individuale” come strumento di riscatto e conquista di successi professionali ed umani. A raccontare le loro storie di sacrificio e soddisfazioni professionali, ma soprattutto storie d’amore con le passioni che hanno perseguito per tutta la vita, sono stati Ferdinando Iacone e Matteo Palmieri, ovvero I Mindshake, due giovani DJ internazionali, che hanno costruito i loro sogni partendo da una mansarda di un palazzo al centro di Portici, e Paolo Avallone, 42 anni, giovane manager porticese.

Laureatosi nel 1999 a pieni voti all’Università Federico II di Napoli, in 17 anni ha stretto le mani dei più grandi uomini d’affari del mondo. Vive tra Portici e i terminal degli aeroporti internazionali.

I Mindshake è un duo composto di dj’s/producers, Ferdy& Matteo.

Il progetto è nato nel 2013, e da subito ha riscontrato un immediato consenso nella scena mondiale della musica elettronica.

Una delle loro prime tracce, Surrender, in collaborazione con Daddy’s Groove, ha riscosso notevole successo in tutto il mondo.

Inizialmente rilasciata sull’etichetta Jack Back di David Guetta, e successivamente su Ultra e Sony, la traccia ha ottenuto il supporto dei top dj’s mondiali ed è stata presentata sui famosi magazine Billboard e Dj Mag.

Lo stesso David Guetta, durante la sua esibizione al Tomorrowland, celebre festival di musica elettronica, presentò il brano e successivamente ha anche partecipato al video clip ufficiale.

I Mindshake continuano a produrre con costanza e continuità, escono su Rise Records con My Rise My Fall nel 2014 ed esordiscono su Spinnin con la club track Back. Il 2015 inizia con una collaborazione con Congorock, dj e producer italiano ma trapiantato a Los Angeles. La traccia NokNok su Ultra riscuote numerosissimi consensi e si posiziona ai vertici delle classifiche Beatport.

Nel 2016 rilasciano il singolo WOW in collaborazione con Daddy’s Groove su DoornRecords/SpinninRecords , posizionato per varie settimane alla posizione numero 1 della chart 1001tracklist. Il brano è stato supportato massivamente dalle radio di tutto il mondo, oltre ai dj di fama mondiale quali David Guetta, Bob Sinclar e tanti altri che lo hanno suonato nei loro djset.

Le due storie hanno colpito molto la curiosità del folto numero di studenti seduti in platea, i quali non hanno lesinato domande stringenti agli oratori. Ha entusiasmato l’immaginazione dei ragazzi la lezione del dottor Avallone sul micro-credito e la gestione d’azienda, mentre i due Dj nostrani, ben conosciuti dagli studenti, hanno emozionato tutti per la grande professionalità e l’umiltà con cui si sono raccontati, tra sacrifici, delusioni e grandi successi.

Il prossimo incontro di Palestre di Democrazia del progetto ANCI Giovani Menti Mèntori, verterà sul concetto dell’Impegno sociale e l’esperienza del Progetto Disturban, ideato da un gruppo di giovani architetti, sociologi ed urbanisti del territorio.

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