Gli SplendOri di Herculaneum

All’Antiquarium del Parco Archeologico giovedì 20 dicembre e fino al 30 settembre 2019 si terrà la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano.

La mostra è stata presentata in anteprima stampa lunedì 17 dicembre  in presenza di Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico Vito D’Adamo, in rappresentanza del Sottosegretario Lucia Borgonzoni assente per un improvviso cambio di programma, e Ciro Bonajuto, sindaco del comune di Ercolano.

L’Antiquarium del Parco  per la prima volta verrà aperto alla fruizione del pubblico dopo i lavori di adeguamento per mostrare laa collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, proprio sul luogo stesso del ritrovamento. Si ratta di oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati insieme con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri rinvenuti nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto è messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano si propone di presentare al visitatore non semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti trasversali ai quali saranno riferiti. I luoghi di provenienza saranno illustrati sotto una luce particolare, quella della declinazione del lusso, concetto che assomma in sé molto più del mero valore intrinseco e venale, ma si carica di significati ideologici, politici, sociali, culturali, religiosi.

Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall’Antica Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest’aspetto della società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

La ricchezza, il valore economico sociale e la bellezza saranno il filo conduttore del percorso espositivo dell’Antiquarium,  con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978.

Ha commentato il direttore Francesco Sirano: «Gioielli, monete, gemme, arredi e strumenti preziosi per i banchetti delle occasioni speciali sarebbero solo “cose” per quanto preziose se non fossero inserite in un racconto che ne evoca il profondo significato sociale e le inserisce nel loro contesto di ritrovamento, di utilizzo e di produzione, se non tornassero nelle mani e sui colli dei loro proprietari. I materiali provengono da edifici pubblici, dalle Domus e dalle botteghe dell’antica Herculaneum e restituiscono un’immagine vivida, complessa e felice di questa comunità. Un cospicuo gruppo di reperti fu trovato nel corso degli scavi sull’antica spiaggia, dove come noto si era rifugiato con i propri averi e nell’abbigliamento confacente al rango di ciascuno, un folto gruppo di abitanti della sventurata città in attesa della missione di salvataggio che almeno per loro non andò a buon fine.

Mi piace sottolineare i prestiti concessi dal MANN e dal Parco di Pompei, il corredo di gemme e strumenti da lavoro di una bottega di gioielliere e parte del tesoro in argento di Moregine, segno concreto della stretta collaborazione che ci vede uniti nei progetti culturali».  

La mostra implementa modalità di esposizione in linea con i tempi dove il visitatore viene condotto in maniera attiva e partecipata attraverso logiche di coinvolgimento e partecipazione, che via via lo renderanno protagonista sino all’ultima sala dove in uno spazio dedicato si potranno scattare foto, una sorta di selfie dal passato, indossando idealmente gioielli e condividere i reperti con il mondo, quai un ambasciatore del Parco.

La mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano sarà inoltre animata con attività di laboratorio organizzate in collaborazione con il Tarì e con l’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Degni di Torre del Greco, per rendere partecipi i visitatori dei processi di produzione e della tradizione artigianale plurisecolare che si è sedimentata in Campania.

«La mostra pilota pone le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Parte così un processo museograficoha aggiunto Siranoche non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza inclusiva e partecipata. Il processo nasce dalla volontà di colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi».

I flussi di accesso alla mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano saranno gestiti in maniera da garantire il migliore godimento dell’esperienza.

In occasione del lancio e per favorire la più ampia partecipazione per la durata dell’orario invernale il biglietto di accesso comprensivo della vista al Parco e alla mostra resterà invariato al prezzo di 11 euro, con riduzioni e gratuità di legge.

Il Parco ha inoltre previsto particolari agevolazioni in orari e giornate dedicate solo alla Mostra: le prime si svolgeranno il 21, 22, 28, 29 dicembre quando si potrà accedere dalle 17 alle 20 con chiusura biglietteria alle 19 al prezzo del biglietto ridotto di 5,5 euro. Per questi eventi speciali i biglietti si potranno acquistare in prevendita fino ad esaurimento.  Per ragioni logistiche questi ingressi avverranno per gruppi e con numero massimo limitato.

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