I Beni ritrovati dagli allievi del Liceo Silvestri

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI (NAPOLI) – Con la consegna degli attestati di partecipazione agli studenti del Liceo scientifico Filippo Silvestri venerdì 3 giugno si è concluso il percorso innovativo di alternanza scuola-lavoro afferente al progetto Beninartfact, Conservazione e restauro dei beni culturali.

Un workshop riservato agli allievi delle quinte classi, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, finalizzato a far conoscere agli allievi i diversi possibili scenari che potrebbero aprirsi in ambito lavorativo.

Il progetto, sostenuto dalla Deutsche Bank, è stato attuato in collegamento con il Dipartimento di Lettere dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli:

Gli studenti, nel percorso teorico e pratico, sono stati guidati da docenti di diverse discipline: Botanica, Diagnostica, intervento su pietra, tele, metalli, legni, affreschi «.. con continuità e buona organizzazione partendo dal brainstorming e dalla organizzazione delle idee, fino ad arrivare alla realizzazione vera e propria di interventi su oggetti reali».

Al fine di stimolarne la creatività, la capacità di collaborare con i colleghi e di programmare l’organizzazione del lavoro di gruppo, a ogni studente sono stati affidati precisi compiti e ben definiti obiettivi.

Al termine delle lezioni teoriche, ai partecipanti è stata data la possibilità di intervenire concretamente su manufatti storici. Con le tecniche di restauro apprese, hanno così potuto riportare all’originario splendore lo stemma francescano e tre riggiole (piastrelle maiolicate) provenienti dal convento di Sant’Antonio da Padova dei Frati Minori Conventuali in Portici.

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Gli studenti hanno seguito le lezioni teorico-pratiche con viva attenzione e hanno lavorato al recupero degli oggetti loro affidati con professionale impegno, tanto da meritare gli elogi dell’intero corpo docente dell’Istituto universitario. Tale è stata diligenza prestata dal gruppo nell’applicazione della tecnica del rigatino per il recupero dello stemma francescano che è stato identificato come  “gruppo del rigatino”.

A conclusione il percorso formativo, cinquanta ore suddivise in dieci incontri, hanno risposto a specifici questionari di verifica dell’apprendimento e hanno seguito una lezione finale sulle tematiche Urbanistico Architettoniche in ambito Restauro.

Nel corso della cerimonia, tenuta all’Auditorium del Liceo Filippo Silvestri in via Giovanni Paladino, è stato proiettato il video Beninartfact. Una sequenza di scatti riproducenti gli studenti impegnati nelle diverse fasi progettuali, sotto l’attenta guida dei docenti e dei tecnici di laboratorio del Suor Orsola Benincasa.

La dirigente dell’Istituto, la professoressa Enrichetta Idato, in un breve intervento, invitandoli a tenere in debito conto l’esperienza vissuta, ha rivolto il suo plauso agli studenti per il meritorio lavoro svolto e per il servizio reso alla collettività restaurando degli oggetti ormai avviati al deperimento e alla dimenticanza.

Inoltre, ha rivolto i più vivi ringraziamenti al professor Pasquale Rossi, presidente del Corso di laurea magistrale Conservazione e restauro dei Beni culturali e al suo intero staff, per il qualificato affiancamento prestato. Infine, ha ringraziato i suoi collaboratori, il professor Gennaro d’Alessandro, tutor, e le professoresse Rosalinda Gallo e Bianca Sannino, referenti del progetto, per l’impegno e la professionalità profuso nel seguire gli allievi nello svolgimento teorico-pratico delle attività extracurriculari.

Il guardiano del convento di Sant’Antonio da Padova, padre Bernardino Fiore ha espresso il suo compiacimento e il suo ringraziamento al “gruppo del rigatino” che con perizia e abilità ha «… ritrovato più che restaurato …» un pezzo della storia del convento, l’antico stemma francescano in legno. Congratulandosi con i giovani restauratori in erba, ha sottolineato che «… tanti materiali sono destinati a perire vuoi per la scarsità di fondi, vuoi per la mancanza di sensibilità per le cose appartenute al passato».

( Foto di copertina: il gruppo dei giovani restauratori posa per la foto ricordo con la preside Enrichetta Idato, i docenti Gennaro d’Alessandro, tutor, Rosalinda Gallo e Bianca Sannino, referenti del progetto, padre Bernardino Fiore, ofmconv.)

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