I edizione di #Dantedì con #ioleggoDante

… Amor che al cor gentil ratto s’apprende … Amor c’a nullo amato amar perdona … In occasione della prima edizione del #Dantedì, fissato con cadenza annuale per il 25 marzo, #IoleggoDante: la vicenda di Paolo e Francesca resa immortale dai versi del canto V dell’Inferno

Dantedì: la prima edizione della manifestazione sarà una sorta di flash mob culturale in programma mercoledì 25 marzo: dalle ore 12 tutti saranno chiamati a leggere Dante e i versi della Divina commedia Commedia a un anno di distanza dal 700esimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta .

Nonostante le restrizioni e il lockdown dovuti allemergenza sanitaria: l’evento, ideato in precedenza e fissato con cadenza annuale per il 25 marzo, si terrà comunque anche se virtualmente.

#Dantedì e #IoleggoDante: questi gli hashtag ufficiali con i quali, su proposta del Mibact e del ministro Dario Franceschini, Miur e Rai coinvolgeranno studenti, artisti biblioteche, musei, archivi. Per l’intera giornata saranno proposti sui social pillole di letture in streaming e performance dedicate all’Alighieri.

Vorremmo proporre anche noi una pillola di lettura della Divina Commedia: il Canto V dell’Inferno.

Tra i lussuriosi del II Cerchio Dante incontra Francesca da Polenta e Paolo Malatesta.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Nell’episodio infernale Francesca racconta la sua vicenda, mentre Paolo rimane silenzioso e in lacrime. Spiega la causa del loro peccato: insieme lessero il romanzo di Lancillotto e Ginevra e travolti da quella passione imperitura si innamorarono.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse

Informato da un servo della relazione amorosa tra i due, il rozzo e claudicante Gianciotto, marito di Francesca, nonché fratello di Paolo, li colse in flagrante adulterio e li trafisse con un unico colpo di spada.

Suo malgrado, li unì indissolubilmente, anche se nella morte.

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