I misteri di Napoli in tour

Una visita d’eccezione nel cuore della città delle sirene: “Esoterismo e dintorni del centro storico di Napoli” in programma alle 10 di domenica 6 dicembre.

L’evento è a cura del centro culturale “Anima di Napoli”, con la partecipazione dell’architetto Tullio Pojero, del Maestro orafo cesellatore Guido l’alchimista e lo scrittore e storico Michele di Iorio.

La riscoperta dell’esoterismo passerà attraverso un viaggio a ritroso nel tempo nei vicoli del centro antico, verso conoscenza, simboli e campi energetici, scienza sacra di Partenope, tempio a cielo aperto dove millenni di ritualità non sono affatto astratti ma hanno una proiezione nella realtà.

Luoghi, chiese, da quella delle Anime del Purgatorio di via Tribunali fino ad addentrarsi nel dirimpettaio palazzo ancora più antico, dell’imperatore di Costantinopoli risalente al 1360, sotto le cui arcate venne ospitata l’Accademia Pontoniana del Panormita, e alla vicina piazza San Gaetano, antico foro della città.

L’itinerario proseguirà ancora verso la casa comunale di San Lorenzo, un tempo sede del Parlamento, con i Sedili stemmati dei quartieri sulla facciata, accanto alla basilica gotica di San Lorenzo e alla chiesa di San Gregorio Armeno, fondata dai basiliani, i monaci di Costantinopoli insediatisi qui per ordine dell’imperatrice Elena, madre dell’imperatore Costantino. Elena, fattasi cristiana, volle sopprimere definitivamente il rito classico greco-romano delle allieve sibille di Apollo che venivano educate in Neapolis.

Il viaggio continuerà poi per la via dei pastori, San Gregorio Armeno, tempio dell’artigianato presepiale, dove lavorano artisti degni di un Giuseppe Sammartino, e poi ancora a via san Biagio dei Librai, altro dei tre decumani romani di Napoli insieme con via Tribunali e via Anticaglia, dove nascosto tra gli edifici vi è ancora il proscenio del teatro greco-romano.

Si giungerà a rivisitare la storia dei palazzi nobiliari famosi, come quello di Diomede Carafa con la sua famosa testa equina di terracotta, passando davanti al “Corpo di Napoli”, ovvero la statua del dio Sebeto o dio Nilo, vestigia dell’antica comunità alessandrina degli egizi che si stabilì in questo quartiere nel 67 d.C. con il favore di Claudio Nerone.

Per non dimenticare la Cappella Brancaccio, un tempo sede della omonima biblioteca, non lontana da Palazzo Sansevero del 1580 con i suoi fantasmi, gli amanti Maria d’Avalos e di Fabrizio Carafa, e il Palazzo Petrucci, teatro della Congiura dei Baroni, piazza San Domenico Maggiore con la sua stupenda guglia, costeggiando l’esterno della Cappella gentilizia dei Sansevero del 1590 voluta dal patriarca Alessandro de Sangro e rimaneggiata in un modo molto romantico e misterioso dal genio alchemico di Raimondo.

La presenza egizia, sveva, normanna, greca e romana, quella ebraica e le tracce del mitraismo del 47 d.C. ha lasciato infiniti segni tangibili dell’influenza che i culti esoterici ebbero su Napoli e sulla sua architettura sia sacra che profana.

Si proseguirà costeggiando la Pasticceria Scaturchio, un tempo di Startuffo, fino al Palazzo Carafa Roccella e a quello Filomarino, dove visse Benedetto Croce, per arrivare poi alla chiesa gotica di Santa Chiara e al suo famoso chiostro pieno di misteri, e a quella del Gesù, con le pietre della facciata in bugnato con il misterioso cifrario in numeri e in kabala.

Praticamente una mappa segreta di Napoli che porta fino al molo, sulle vie dei Templari, nella scia dell’ermetismo caro a tanti grandi uomini come Dante, Boccaccio, Petrarca, Giordano Bruno,Tommaso Campanella.

“Esoterismo e dintorni del centro storico di Napoli”, un viaggio oltre il tempo e lo spazio, tra reale e irreale, popolato di gnomi, folletti e munacielli. Un magico itinerario attraverso i vicoli napoletani di Pulcinella, dove sorge la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta con la sua leggenda della statua della Vergine che cammina di notte, sporcandosi le pantofole …

Tradizioni profondamente radicate in questa città straordinaria e splendidamente riprese nei monili in acciaio, oro bianco e argento dell’alchimista e artigiano il maestro Guido da Napoli che ha trasfuso nel metallo i simboli dell’esoterismo.

Il gruppo Anima di Napoli invita tutti in questo viaggio sospeso tra cielo e terra, un mondo vero e più segreto, un’altra dimensione che porta lo spirito a mutare alchemicamente fino al raggiungimento del Bene.

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