Il Cinema racconta Napoli

Dopo il successo delle proiezioni all’aperto dello scorso luglio, la rassegna Napoli nel Cinema trova posto nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Dal prossimo giovedì 27 settembre fino al 28 marzo 2019 le proiezioni a partiranno alle 20, con la città di Napoli sempre protagonista di pellicole che hanno fatto la storia, sempre l’ultimo giovedì del mese.

La rassegna, realizzata grazie al contributo della Regione Campania, è curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della società Stella Film srl. Si ringraziano gli Amici di Capodimonte onlus.

Ecco in dettaglio gli appuntamenti:

  • Giovedì 27 settembre Assunta Spina con Francesca Bertini (non accreditata) e Gustavo Serena con Francesca Bertini Italia, 1915 / durata 67 minuti / muto

Il film riflette l’anima profonda del romanzo di Salvatore Di Giacomo, ne scruta ogni suo aspetto, restituendone con realismo tutte le diverse nature. Gli angoli pittoreschi, i quartieri caotici, i mercati rionali, i sobborghi popolari. Quiete, caos, rumore e degrado accanto all’esuberanza, la passionalità, ma anche lo spirito vendicativo e le reazioni smodate che degenerano in violenza. La storia della stiratrice di Salvatore Di Giacomo mette in scena l’atavico conflitto delle passioni umane, perennemente in bilico tra amore e morte.

Napoli sirena della canzone di Elvira Notari con Salvatore Papaccio, Gennaro Mongelluzzo, Eduardo Notari (Gennariello) e altri cantanti napoletani Italia, 1929 / durata 16’ / muto

Questo film è un montaggio di frammenti da film non identificati di Elvira Notari (1875- 1946). La Notari, una delle prime registe della storia del cinema, fonda assieme al marito la Dora Film, impresa familiare specializzata nella produzione locale napoletana, molto significativa durante tutto il periodo del muto. La coppia di produttori, attori, registi e sceneggiatori inizialmente si dedicò a brevi pellicole da proiettare al termine di veri e propri film. Negli anni Dieci si dedicarono a film con riprese “dal vero”. Negli anni Venti la loro fama arriva oltreoceano, dedicandosi al pubblico degli emigrati del sud Italia nelle Americhe. Purtroppo gran parte della produzione è andata perduta

  • Giovedì 25 ottobre La tavola dei poveri di Alessandro Blasetti con Leda Gloria, Raffaele Viviani, Salvatore Costa, Mario Ferrari Italia, 1932 / durata 71 minuti / drammatico

Il film tratto dall’omonimo atto unico di Raffaele Viviani del 1931, racconta di un marchese decaduto e presidente di una società di beneficenza che viene involontariamente coinvolto in uno scandalo. Tutto si aggiusta, ma l’evento determina per il protagonista ugualmente una triste vecchiaia. Un film drammatico che vede lo stesso Viviani interprete, nella parte del Marchese Isidoro Fusaro. La sceneggiatura è firmata tra gli altri, oltre che da Raffaele Viviani, anche da Mario Soldati.

  • Giovedì 29 novembre Libera di Pappi Corsicato Con Iaia Forte, Vincenzo Peluso, Ninni Bruschetta, Manrico Gommarota, Pino Calabrese Italia 1993 / durata 85 minuti / commedia

Corsicato approda al cinema con una commedia sulla sua Napoli. Il film, diviso in tre episodi, racconta in chiave di melodramma rovesciato disagi, situazioni e controindicazioni della città Aurora, Carmela e Libera, le tre protagoniste dei tre episodi, danno il nome agli stessi. Il dramma di Aurora, lasciata dal marito, spesso in bancarotta, che fugge con l’amante. Incontra dopo molto tempo l’uomo che aveva amato da giovane. Carmela è un’infermiera con un figlio omosessuale. Il ragazzo scoprirà con un colpo di scena una notizia incredibile sulla madre. Infine Libera ha una rivendita di giornali e un marito pigrissimo. Quando scopre di essere tradita non si perde d’animo. Compra una videocamera, gira filmetti porno del marito con l’amante e li rivende. In breve, diventa ricchissima.

  • Giovedì 27 dicembre Fermo con le mani di Gero Zambuto Italia 1937 / durata 77 minuti / commedia con Totò, Franco Coop, Oreste Bilancia, Cesare Polacco, Erzsi Paal, Tina Pica, Miranda Bonansea, Erminio D’Oliva, Nicola Maldacea, Giuseppe Pierozzi, Guglielmo Sinaz, Alfredo Martinelli, Lena Bellocchio, Ivonne Sandner, Gero Zambuto

Film d’esordio di Totò, è uno dei primi tentativi del cinema italiano di film interamente comici, basati sull’estro umoristico di un attore-maschera. Scene comiche e anche irriverenti per l’epoca, gag, frasi o parole che diventeranno poi famosissime, come “quisquilie” o “pinzillacchere” compongono la commedia che lancia Totò finalmente approdato sul grande schermo. Il vagabondo Totò vive di espedienti e dorme in una casa diroccata che è costretto ad abbandonare perché in demolizione. Scoperto da un cameriere mentre ruba un pollo durante la fuga incontra prima il suo vecchio amico di sventura Vincenzino e poi una bambina che decide di adottare strappandola al suo sfruttatore. Tra tante vicissitudini, coup de théâtre e situazioni paradossali, la vita di Totò si snoda lungo tutto il film fino ad un classico lieto fine!

  • Giovedì 31 gennaio Bella e perduta di Pietro Marcello con Sergio Vitolo, Gesuino Pittalis, Tommaso Cestrone, Elio Germano Italia, 2015 / durata 86 minuti / documentario

Pietro Marcello riesce a raccontare l’Italia attraverso un film struggente e poetico con elementi narrativi eterogenei che concorrono a portare lo spettatore in un vero e proprio viaggio nell’onirico. A partire da una vicenda reale, la storia si inerpica in percorsi fantastici. Il pastore Tommaso, detto l’Angelo del Carditello per aver salvaguardato a proprie spese la reggia borbonica, muore la notte di Natale. Dall’aldilà viene conferito a Pulcinella l’incarico di salvare dal macello Sarchiapone, il bufalo parlante che Tommaso aveva adottato. La storia di Sarchiapone diviene il punto di vista da cui osservare le storture e la mancanza di alternative dell’umanità. Marcello usa la tecnica di montaggio del found footage (merito di Sara Fgaier) che già stupì in La bocca del lupo.

  • Giovedì 28 febbraio Mani sulla città di Francesco Rosi con Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone Italia, 1963 / durata 110 minuti / drammatico

Rosi con questo film – Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963 – si consacra uno fra i maggiori talenti del cinema Italiano dell’epoca. Esponendo alla luce del sole gli ingranaggi dei giochi di potere, pone il problema dei rapporti tra morale e politica. Per chi detiene il potere la questione è presto risolta: fare politica significa addentrarsi in un campo in cui la morale tradizionale non ha più valore e dove contano soltanto l’opportunismo, la corruzione, la capacità di manovra. Per conquistare il potere e conservarlo, ogni metodo è ammesso.

  • Giovedì 28 marzo Indivisibili di Edoardo de Angelis Italia 2016 / durata 100 minuti / drammatico

Un film potente, con una scrittura originale dal ritmo incalzante. Il racconto del degrado di una periferia abbrutita attraverso la storia di due gemelle siamesi dalla voce d’oro. In un mondo in cui un padre preferisce mantenere le figlie “mostro” “fenomeno da baraccone”, ma proprio per questo in grado di fruttare danaro, piuttosto che renderle “libere” facendole esibireai matrimoni e alle feste come cantanti neomelodiche. E danno da vivere a tutta la famiglia. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando le ragazze non scoprono che potrebbero dividersi. Il loro desiderio di vivere una vita normale e di provare ognuna la propria unicità, viene ostacolato dai familiari, che vorrebbero continuare a guadagnare grazie ai loro spettacoli. Una storia che finisce con il parlare di una terra e di un popolo.

 

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