Il comitato scientifico di Palazzo Reale

Nominato il comitato scientifico di Palazzo Reale: un architetto, due storici dell’arte e un’esperta di promozione culturale

NAPOLI – È stato nominato Il comitato scientifico del Palazzo Reale, l’organo consultivo di esperti, che definisce il quadro delle nomine approvate dal ministro alla Cultura Dario Franceschini.
Il comitato svolge funzione consultiva del direttore sulle questioni di carattere scientifico nell’ambito dell’attività del Museo che ha acquisito l’autonomia speciale con l’insediamento di Mario Epifani, direttore dal novembre 2020.

Finalmente abbiamo la possibilità di sviluppare progetti e programmazione di eventi con il supporto e il parere di esperti che contribuiranno a un ampio programma di rivalutazione che ci siamo prefissati – ha dichiarato Epifani – L’esperienza dell’architetto Leonardo di Mauro nello studio della storia della percezione dell’immagine della città, sarà preziosa, come quella del professor Giuseppe Porzio, studioso della pittura dell’Italia centro-meridionale tra ‘500 e ‘700.La professoressa Bianca de Divitiis sarà un ottimo interlocutore per la sua competenza nel campo dell’arte moderna e dei progetti europei e la dottoressa Donatella Dentice di Accadia contribuirà con la sua competenza nel campo della promozione di eventi e progetti di rilancio della città di Napoli in campo internazionale.

Il comitato tecnico scientifico rimarrà in carica per i prossimi cinque anni e i suoi membri potranno essere riconfermati per una sola volta.

Ecco i profili dei suoi membri:

Leonardo Di Mauro si è laureato in architettura a Milano, dove è nato nel 1948. Dal 1974 risiede e svolge la sua attività a Napoli. È il presidente, dall’ottobre 2018, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia.

Professore ordinario di Storia dell’architettura dal 2001 e direttore tra il 2004 e il 2010 del Dipartimento di Storia dell’architettura e restauro dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, negli stessi anni è stato membro del Senato accademico e poi del Consiglio di Amministrazione della stessa Università. Dal 1994 al 2014 docente presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa.

La sua attività di ricerca, oltre che alla Storia dell’architettura propriamente intesa, si è rivolta in altre due direzioni: la Storia urbana dell’Italia meridionale e della Sicilia e l’Immagine della città e del paesaggio attraverso le relazioni dei viaggiatori, le guide e le vedute con particolare attenzione a Napoli e al paesaggio della Campania. È membro della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli e vicepresidente della Sezione Campania dell’Istituto Nazionale dei Castelli.

Giuseppe Porzio insegna Storia dell’Arte moderna all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. La sua attività scientifica si è rivolta principalmente alla pittura tra Cinque e Settecento nell’Italia centro-meridionale, con particolare riguardo alle correnti naturalistiche e alle presenze forestiere. Tra i principali lavori si ricordano le monografie su La scuola di Ribera (Napoli 2014) e Carlo Sellitto (Napoli 2019). Ha curato inoltre le mostre Intorno alla Santa Caterina di Giovanni Ricca; Ribera e la sua cerchia a Napoli, 1620-1650 circa (Napoli, Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, 2016); con Antonio Ernesto Denunzio e Renato Ruotolo, Rubens, Van Dyck, RiberaLa collezione di un principe (Napoli, Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, 2018-2019); con Giuseppe Valentino, «Forme magnifiche» e «gran pieghe de’ panni»Modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli (Taverna, Museo civico, 2019)..

Bianca de Divitiis Professore Associato in Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Napoli Federico II. Dopo aver ricevuto diverse borse di ricerca da istituzioni nazionali (IUAV) e internazionali (Warburg Institute, Villa I Tatti-Harvard University, Paul Mellon Centre), ha diretto il progetto europeo ERC intitolato Historical Memory, Antiquarian Culture, Artistic Patronage in Renaissance Southern Italy (2011-2016) ed è attualmente a capo del progetto di ricerca nazionale PRIN Renaissance in southern Italy and the Islands: Cultural Heritage and Technology. Partecipa inoltre a diversi progetti internazionali (EAHN e Columbia University) ed è membro del consiglio scientifico del Palladio Museum di Vicenza e del Pio Monte della Misericordia a Napoli. È vicedirettrice del Dipartimento di Studi Umanistici e membro delegato della Commissione Ricerca dell’Università di Napoli Federico II. Ha pubblicato articoli in riviste internazionali e un libro sulla committenza della famiglia Carafa a Napoli nel Quattrocento (Venezia 2007); è stata co-curatrice di un numero monografico sulla cultura antiquaria in Europa (con Alessandro Nova e Samuel Vitali, Mitteilungen des Kunsthistorische Institutes in Florenz, 2018), del volume Local AntiquitiesLocal Identities (con Kathleen Christian, Manchester 2019) e di un lavoro sul De Nola di Ambrogio Leone (con Fulvio Lenzo e Lorenzo Miletti, Leiden-Boston 2018). Attualmente sta completando una monografia intitolata Il Rinascimento e il Regno.

Donatella Dentice di Accadia è nata a Roma dove si è laureata in Lettere all’Università La Sapienza di Roma e parla correntemente quattro lingue. Ha seguito corsi specialistici di restauro presso diversi restauratori museali negli Stati Uniti e si è specializzata nel restauro e nella decorazione di ceramica e porcellana.

Ha insegnato Storia e Decorazione della Porcellana presso la Cambridge School for Adult Education, Boston (USA), è stata consulente presso Gedarte s.a. Ginevra (CH), in qualità di esperto di restauro e decorazione di ceramica e porcellana ed ha partecipato all’organizzazione degli eventi per il rilancio della città di Napoli  presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Palácio Nacional da Ajuda a Lisbona, il Ciragan Palace di Istanbul e il Palazzo di Serbia a Belgrado.

Attualmente ricopre il ruolo di responsabile comunicazione ed eventi al Museo della Moda, Napoli – Fondazione Mondragone, in supporto al Commissario Straordinario e si occupa dell’organizzazione di eventi  correlati alla moda e all’arte. Nel 2019 ha collaborato con l’Archivio di Stato di Napoli, nell’ambito di particolari iniziative ed eventi, finalizzati a promuovere la conoscenza della memoria storica della città attraverso i preziosi documenti d’archivio sulla sartoria e l’artigianato partenopeo dal XV al XX secolo e attualmente lavora ad un progetto di  riordino del grande Archivio della Famiglia d’Avalos.

 

 

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