Il Corto, La Consegna

NAPOLI – Al Teatro Posillipo in via Posillipo mercoledi 22 febbraio alle 11 verra presentato alla stampa il cortometraggio La Consegna, un entusiasmante giallo che vede la regia di Vincenzo Peluso.

La sceneggiatura è della scrittrice salentina Annavera Viva, l’autrice di Questioni di sangue e Chimere.

Il cast artistico:Patrizio Rispo (Vincenzo Ammaturo), Gabriella Cerino (Sisina la moglie), Giuseppe Cantore (Ciro il portiere), Gina Perna (salumiera), Maria Rosaria Virgili (portiera di Ponticelli), Vincenzo Peluso (uomo armato), Giuseppe Sepe (Diego), Domenico Ricciardi (primo postino), Roberto Sartoro (secondo postino), e Saverio Ragno (ragazzo minaccioso).

Le musiche originali sono di Sasà Mendoza (pianoforte e fisarmonica Sasà Mendoza, voce Marcello Colasurdo, sax Rocco Di Maiolo, basso Dario Franco, mandolino Enrico Capano, chitarra Mario Sellitto), fondamentali per trasmettere emozioni, melodie, permeate di jazz e sperimentazioni, che raccontano in sonorità la gioia di vivere attraverso i vicoli, gli umori e i colori di Napoli.

La proiezione è riservata ad addetti ai lavori e giornalisti. Gli invitati potranno visionare in anteprima l’ultimo lavoro di Annavera Viva, che di Napoli ha fatto il suo set d’ispirazione con ambientazioni sempre suggestive. La Consegna, short movie della durata di 15 minuti, che vede protagonista l’attore Patrizio Rispo, è l’opera artistica, scenica e sociologica più emblematica della scrittrice, dove l’occhio descrittivo ed oggettivo, si trasforma in silenzioso giudice, distaccato come una denuncia assodata e condivisa può fare.

Sinossi. Vincenzo Ammaturo è un uomo schivo, timido e senza nerbo ma, fuori dalle mura della propria casa, è il postino più bravo che ci sia in circolazione, detentore da anni del primo premio come miglior postino d’Italia. Un giorno, tuttavia, si trova per le mani una missiva il cui destinatario sembra essersi dileguato nel nulla. Incapace di rassegnarsi al fallimento, comincia una indagine personale che lo condurrà ad un’imprevedibile conclusione.

Un racconto che si dipana nel cuore di Napoli, tra i protagonisti della vita comune, dove la semplicità e la quotidianità si trasforma in romanzo, per l’eccezionalità di circostanze e luoghi.

La scrittura è entusiasmante, la messa in scena anche, grazie a professionisti affiatati e motivati, che con La Consegna intendono dare inizio a un progetto più ampio fatto di quattro cortometraggi, con storie altrettanto significative sull’impossibilità di essere onesti, facendo di questo il  primo lavoro che comporrà un film. La Consegna si appresta a candidarsi al David di Donatello o a partecipare ai Festival del cinema più accreditati, come Venezia e Cannes.

«La Consegna – dice l’autrice Viva- nasce dall’esigenza di raccontare quelle esistenze svilite dove, la ricerca del rispetto di se stessi e la conquista di uno scampolo di dignità, si traducono in una lotta quotidiana, tanto più ostinata quanto l’ambito in cui cercare è ristretto».

«La storia di Vincenzo Ammaturo- racconta il regista Peluso- è quella di tanti che vivono una vita anonima e invisibile, e che come il nostro protagonista a volte si imbattono nell’imprevedibilità del caso che rischia di stravolgere le loro esistenze».

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