Il libro: Che? di Riccardo Dalisi

NAPOLI – Alla sala Re_PUBBLICA del Museo MADRE Martedì 28 giugno alle 18 si terrà la presentazione del libro d’artista Che?, Prearo Editore,  dell’artista, architetto e designer Riccardo Dalisi a cura di Achille Bonito Oliva, con testi del curatore e di Marco Meneguzzo e Vera Agosti.

Durante il dibattito, introdotto dal presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Pierpaolo Forte e dal direttore del  MADRE Andrea Viliani, Riccardo Dalisi dialogherà con Achille Bonito Oliva.

Per l’occasione il MADRE aprirà in via straordinaria anche la sera di martedì, abituale giorno di chiusura, dalle ore 18 alle 20.

Il libro contiene una premessa del maestro, che riflette sulla sua “esplorazione”: «L’arte è una vera sponda ancora sconosciuta, vive nell’ombra pur splendente, a volte sembra affacciarsi oltre, al di là di ogni previsione. È nello sguardo inconsapevole, nel moto naturale del “non essere”, è nella voce, nel gesto che corre ai bordi della vita».

Illustrando la ricerca del’artista sull’oggetto trovato, buttato via, sui rifiuti trasformati in opere d’arte, il saggio del curatore del volume Achille Bonito Oliva verifica il percorso che l’oggetto artistico ha realizzato nei vari decenni dai primi ready made di Duchamp fino, appunto, alle opere di Riccardo Dalisi.

Negli  altri due saggi Marco Meneguzzo si concentra sull’attività di designer di Dalisi e sul “design fatto a mano”, metre Vera Agosti si focalizza sui disegni e le sculture di Dalisi e i loro protagonisti, come Totocchio, «la buffa creatura a metà strada tra Pinocchio, Totò e una caffettiera» e gli altri personaggi «… freschi, candidi, ingenui, un po’ naïf eppure ricchi di splendida umanità e non privi di una certa saggezza».

Il volume presenta, infine, una raffinata selezione di disegni, schizzi e grovigli che ricordano la semplicità dell’infanzia, e sculture, in ferro e latta, leggere, aeree, con le figure ritagliate, come abbozzate a volte in un collage di pieghe e sovrapposizioni.

Riccardo Dalisi nasce a Potenza, nel 1931. Nel 1957 si laurea in architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II dove resterà ad insegnare.

Negli anni Sessanta, si dedica anche al design e nel 1973 è uno dei fondatori del movimento dei Global Tools, espressione del Radical design.

Dalisi introduce nel design il folclore, la manualità artigianale, i materiali antichi, la fantasia. I suoi prodotti sono commercializzati da note aziende.

Nel 1995 incomincia a scolpire e le sue opere sono esposte in numerose mostre, come Napolino,  (ovvero il riallestimento, divenuto permanente, di Rua Catalana con le sculture e i lumi disegnati da Dalisi), che prende il nome da un lume-scultura, realizzato per l’occasione. L’installazione, che reinterpreta la strada come “monumento vivente”, sarà selezionata dalla Comunità Europea come uno degli otto progetti pilota adottati e diffusi nel mondo.

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