Il Libro, Italós

di Ciro Santisola 

PORTICI (NA) – Nel sobrio salottino, allestito nella sala interna alla Libreria Libridine al corso Armando Diaz alle 18 di venerdì 1 dicembre  Nadia Labriola e Diego Penna, titolari della Libreria e promotori dell’Associazione Libridine Lab, incontreranno Marco Ascione.

Nel corso dell’incontro, Marco Ascione, dottore di ricerca porticese, presenterà il suo libro Italós Perché siamo arrivati a tanto? Breve trattazione sul’origine delle divisioni, delle unificazioni e dell’attuale condizione degli abitanti dello Stivale.

Con questo suo lavoro, frutto di una minuziosa multidisciplinare, scientifica, storica, geografica, morfologica e antropologica, sui momenti salienti che hanno contraddistinto la millenaria storia del nostro Paese, l’autore ha tentato di dare delle concrete risposte alle molteplici domande circa le cause che hanno portato l’Italia a essere tra i paesi più corrotti di tutta l’Unione Europea e ad avere un elevatissimo costo della classe politica. Nonché su quelle che hanno messo in  ginocchio l’imprenditoria e hanno progressivamente accentuato le difficoltà e la povertà della popolazione.

Con un trasparente e scorrevole linguaggio e con l’aiuto di accattivanti vignette, l’esperto in dinamica delle popolazioni, ha esposto il risultato dell’originale e poliedrica analisi, sottolineando «… le ragioni profonde, e talora inaspettate, a monte di dinamiche storiche generanti nel tempo divisioni, unificazioni e situazioni peculiari per la Penisola, nonché sfocianti al presente nelle condizioni e nei tratti tipici dei suoi abitanti».

In 18 post-it, inoltre, ha evidenziato alcune curiosità storiche che hanno riguardato Napoli e la nostra stessa Portici.

Il volume, pubblicato nello scorso ottobre dalla Magenes Editoriale di Milano, con la prefazione del giornalista e scrittore Lino Patruno, docente di Economia all’Università degli Studi di Bari, con l’introduzione di Marcello Musso, Pubblico Ministero impegnato nella lotta alla mafia, e con i disegni di Antonio Celotto, è dedicato al sacerdote Antonio Serra, recentemente scomparso.

All’incontro, animato da Stanislao Scognamiglio, esperto di storia locale, oltre all’autore, interverrà la professoressa Pina Scognamiglio, docente di Letteratura teatrale italiana presso l’Università degli studi di Napoli Federico II.

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