Il Libro, Marco è nato in un giorno di pioggia

Marco, un esserino nato in un giorno di pioggia e nutrito con carne di cammello al centro del libro di Marielena Lazzaro

di  Elvira Picciola

PORTICI (NA) – Nei giardini della libreria Libridine in via Diaz lo scorso sabato 18 luglio è stato presentato il libro di Marielena Lazzaro Marco è nato in un giorno di pioggia. Introduzione a cura di Rossella Ferrara.

Mariaelena Lazzaro insegna materie letterarie nei licei, ha curato l’editing dei volumi: I funghi del Parco e Interventi di ingegneria naturalistica nel Parco nazionale del Vesuvio. È tra i vincitori del Concorso di idee per una raccolta di fiabe e racconti vesuviani.

«… Rossella è arrivata. Rossella, la mia super collega, è bellissima, ha un candore che non assomiglia per niente al suo vero sentire. È un’artista: dalle sue mani prendono vita illustrazioni delle quali lei non è mai convinta che tutti riconoscono come davvero pregevoli…»

È proprio lei, Rossella, uno dei personaggi del libro, l’insostituibile amica che ne ha illustrato, con tocchi delicati e raffinati le pagine insieme a Stella Barone, a presentare il testo d’esordio della scrittrice. È ovviamente emozionata e dà avvio alla presentazione, con grande coinvolgimento ed evidente affetto per la sua autrice.

«Il libro “Marco è nato in un giorno di pioggia”- ha esordito – è uno scrigno prezioso da cui attingere emozioni, nelle quali tutti possono ritrovare le proprie, perché sono le emozioni di tutti .In una società come la nostra in cui la comunicazione è rapida, concreta e dà poco spazio alle sensazioni, questo testo ha un valore aggiunto in quanto ciascuno, attraverso la lettura,  può riscoprire se stesso.»

Il libro racconta di legami imprescindibili, assoluti, preziosi come i propri cari, il compagno, i figli, gli amici, ma anche il legame con la vita che, come accade nella storia, spesso ha degli esiti imprevedibili. La vita in quanto essenza fondamentale traspare nel testo fin dalla prima riga, nel racconto della nascita del figlio: «… è arrivato lui, gracile , mingherlino, un esserino piccolo piccolo a dare un senso a tutto quanto…»

Nell’angoscia  di Carla, figlia del suo compagno: «Carla è un medico, è incinta, lavora in un ospedale del Sudan. Ora non vuole più partire: ha paura , vuole a tutti i costi proteggere e prendersi cura della sua vita, della sua incolumità.»

A Marco, il suo bambino, l’autrice dice di voler donare tutto: «Voglio darti il mio tempo/Essere la stella polare che orienta il tuo cammino/Essere acqua per quando hai sete/Melodia per renderti felice./Vorrei che le mie braccia fossero/Ristoro per le tue giornate/Donarti quell’Amore/su cui poter contare/anche nelle notti insonni.»

Questo bimbo che “nasce in un giorno di pioggia” di un mese di estate ha una straordinaria sensibilità: le sue manine, ancorchè piccole, percepiscono la sofferenza e sanno lenirla. Sarà proprio il suo particolare intuito, infatti, a salvare Roberta, la protagonista del libro, e la sua sorellina Diana.

«Il libro è un prosimetro e la scelta di questo genere – ha spiegato l’autrice – ha il senso di voler dare corpo al racconto autobiografico, alternando alla prosa le poesie scritte in diversi momenti della sua vita. Per questo il testo ripercorre alcuni episodi significativi dalla  partenza verso Sharm el Sheikh per un nuovo inizio insieme a Sandro e ai bambini, all’adattamento ai ritmi e tempi più lenti, a  tradizioni diverse, a nuovi amici: Maria, Sharif e suo figlio Peter, fino a giungere a quel maledetto pomeriggio di agosto del 2005: il giorno dell’attentato.

La scrittura di “Marco è nato in un giorno di pioggia” è coinvolgente, mescola odori, sapori, colori in continue sinestesie che fanno percepire le atmosfere arabe, fanno inebriare dei mille sapori di narghilè, della cannella, dell’essenza di vaniglia dei profumi delle spezie “che arrivano direttamente al cuore

I versi declamati da Rossella Ferrara e dallo speaker radiofonico Dario Esposito commuovono, emozionano, suscitano riflessione.

La presentazione si conclude con i ringraziamenti della scrittrice ed un gioioso brindisi, durante il quale Mariaelena rivela di aver già avviato la scrittura di un nuovo libro.

Accanto a lei, visibilmente commossi e fieri, Federica (Diana nel libro) ed ormai adulto, ma timidissimo, Marco, il bimbo nato in un giorno di pioggia e nutrito con carne di cammello.

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