Il Libro, Teneri lupi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – L’ultimo libro del giornalista e scrittore Paolo di Mizio Teneri lupi, Capponi Editore, verrà presentatonella Sala consiliare del comune picentino sabato 11 marzo alle 17  durante la cerimonia di assegnazione del Premio Truentum 2016.

Il Premio Truentum è un’istituzione comunale sambenedettese e sarà conferita proprio a Di Mizio, quale cittadino che ha dato lustro alla città conseguendo traguardi prestigiosi a livello nazionale e internazionale.

Teneri lupi è una miscellanea di saggi, racconti e poesie, con l’introduzione della professoressa Giulia Latini Mastrangelo, già docente associata di Filologia romanza e di Lingua e Letteratura spagnola all’Università di Macerata e alla LUMSA di Roma. Autrice di numerose pubblicazioni, è direttore della rivista Quaderni di filologia e lingue romanze.

Prossimamente Teneri lupi sarà disponibile in libreria e ordinabile anche online, presso alla casa editrice Capponi.

Il libro. Sostanzialmente è un diario sorprendente scritto nel corso di una vita, a partire dall’adolescenza, su fogli sparsi, nelle situazioni più diverse. Talvolta steso nel mezzo di guerre e crisi diplomatiche durante le missioni dell’autore come giornalista. Talvolta invece in solitudine su spiagge battute dal vento o dalla pioggia, spesso appuntando le frasi sul telefono cellulare, ora in prosa, ora in versi.

È questo, Teneri lupi: un libro singolare, che forse non ha antesignani, un diario istintivo e pre-razionale, sgorgato dalla vita nel suo impetuoso divenire.

Paolo Di Mizio spiega a sé stesso ciò di cui è testimone, ne rielabora il senso, e lo fa con un ventaglio linguistico mutevole, che si conforma alle circostanze: colloquiale o lirico o ironico, talvolta giornalistico, talvolta sensuale, talvolta carico di ethos.  La scrittura è ricordo, interpretazione, filosofia, giudizio morale, e a tratti si sublima in un racconto letterario allusivo, allegorico.

Teneri lupi, il libro di un uomo che senza nulla nascondersi osserva le metamorfosi della vita come una serie di eventi spesso in contraddizione con i suoi desideri e i suoi sogni, e da “involontario guerriero” s’interroga sulla “incalibrata ira” del destino e del suo padrone, il Fato. Libro singolare, e per certi versi maestoso, finale.

L’autore. Paolo Di Mizio è stato per 20 anni giornalista al TG5. dove tra l’altro ha ricoperto per lungo tempo l’incarico di caporedattore centrale, responsabile della nightline, che comprendeva l’edizione della notte, la rubrica della Rassegna Stampa, di cui era anche il conduttore titolare, e il notiziario flash TG5 Prima Pagina,  Ha ricoperto inoltre gli incarichi di vice caporedattore della redazione Esteri, di capo redattore della redazione Inchieste e, per lungo tempo, di conduttore del TG5 Notte, diventando uno dei volti più popolari in Italia nell’informazione di tarda serata. Come inviato speciale, ha intervistato per il TG5 personaggi come Margaret Thatcher, Bill Clinton, Muhammar Gheddafi, Benjamin Netanyahu e Yasser Arafat.

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