Il Libro, Variazioni senza tema

Dieci racconti tra il grottesco e il surreale nel libro Variazioni senza tema di Manlio Santanelli, dedicato alla luna e ai lunatici 

CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nel foyer del Teatro San Ferdinando in piazza Eduardo de Filippo venerdì 18 novembre alle ore 18 sarà presentato l’ultimo libro deldrammaturgo Manlio Santanelli Variazioni senza tema, edito da Caracó, con prefazione a cura di Maria Teresa Chialant.

Il dibattiro con l’autore sarà moderato da Katia Ippaso, giornalista, attrice e autrice.

La discussione sarà inframmezzata dalle letture di pagine del libro di Antonella Morea, Stefano Jotti e Fabio Cocifoglia.

Il ritorno in libreria di Santanelli avviene con un’antologia dedicata alla luna e ai lunatici. La raccolta è composta da dieci racconti illustrati da Carmine Luino, le cui opere d’arte saranno in mostra al San Ferdinando fino al 6 gennaio.

I racconti convergono in altrettante strade che partono da una “piazza della divaganza”.

Sono storie che raccontano una doppia realtà – spiega Santanelli – laddove i protagonisti nascondono o travestono aspetti della loro vita e del loro passato ricorrendo a storie fantastiche, che impediscono al lettore di riconoscere il confine tra realtà e fantasia.

La trama di ciscuna storia si trasforma in un viaggio di cui è certa la partenza ma non l’arrivo, che è sempre governata dall’imprevedibile, con uno stile personalissimo che coniuga scrittura teatrale e pura narrazione.

Già il titolo Variazioni senza tema – scrive Maria Teresa Chialant – indica la propensione dell’autore al gioco linguistico, non fine a sé stesso ma come una sfida a frasi fatte e a espressioni idiomatiche consolidate, proponendone di nuove, nelle quali la seconda metà dell’enunciato contraddice quanto ci si aspetta dalla prima, così sfatando luoghi comuni e producendo un effetto di straniamento.

L’ironia e il gusto di “scherzare” con la lingua divertono chi legge e nel contempo propongono riflessioni profonde sulle bizzarrie e le insensatezze dei comportamenti umani.

La mostra Dieci racconti X Dieci illustrazioni, curata da Carmine Luino, gioca con il chiaro e lo scuro, il pieno e il vuoto, il colore e il buio.

Bellezza e forma, gli scritti di Santanelli – spiega Luino – sono per un illustratore una fonte inesauribile di invenzione. Onorato e divertito nell’interagire con una parola che, in questo caso, vale più di mille immagini.

Caracò ha già pubblicato il testo di Santanelli, La Venere dei terremoti (2012).

Per noi, casa editrice con un pezzo di cuore a Napoli – commenta Alessandro Gallo – ritornare a pubblicare Santanelli significa stringere ancora le mani sulle nostre radici storiche, antropologiche e soprattutto culturali. Manlio per noi è stato e sarà ancora una bussola che ci ha permesso, come i personaggi di questa sua ultima opera, di farci giocare, riflettere, amare anche, le tante e troppe contraddizioni umane.

Vi sono raccolte di racconti nelle quali gli elementi che le compongono hanno fra loro una sorta di familiarità: In questa raccolta intitolata Variazioni senza tema i racconti in essa contenuti non si conoscono per niente, e se si incontrano non si salutano. Ma c’è da sperare che vivendo assieme nello stesso volume, in futuro potranno stabilire fra loro una civile convivenza. 

Manlio Santanelli

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