Il mare ancora non bagna Portici

PORTICI (NA) – Al Teatro I De Filippo in Villa Comunale al corso Unberto I venerdì 28 giugno alle 18 si terrà la tavola rotonda Portici città di mare?, organizzata dell’associazione Communitas Vesuviana.

Al dibattito, introdotto e moderato da Giuseppe Cirillo, presidente di Communitas Vesuviana, si parlerà del futuro sostenibile del mare e della costa di Portici.

Sono in programma gli interventi di:

  • Stefania Caiazzo, di Communitas Vesuviana;
  • Leandro Limoccia, referente del Presidio Libera Portici Teresa Buonocore e Claudio Taglialatela, presidente del Collegamento contro le camorre;
  • Alessandro Dal Piaz, professore di Urbanistica Università Federico II;
  • Vincenzo Cuomo, sindaco di Portici;
  • Giuseppe Jossa, consigliere delegato all’Urbanistica, Città Metropolitana;
  • Bruno Discepolo, assessore al Governo del Territorio Regione Campania.

Nel 2018/19 l’sssociazione Communitas Vesuviana ha organizzato alcune riflessioni pubbliche sul Mare a Portici, sulle trasformazioni territoriali, sullo sviluppo economico, la sua qualità.

Portici non viene generalmente considerata una città mare: piuttosto è comosciuta per la Reggia, per il Dipartimento di Agraria, per l’Orto botanico, i centri di ricerca, ma non viene associata al mare se non per il porto del Granatello. Allora, il mare bagna Portici?

Per rispondere a questa domanda Communitas Vesuviana  ha invitato gli amministratori comunali e esperti a riflettere insieme sul futuro di questa grande risorsa della Costa, delle attività produttive ad essa collegate.

Tutti sono stati concordi sul fatto che sì, il mare bagna Portici, ma che per goderne appieno bisogna conoscerlo e viverlo nella consapevolezza della sua complessità: come luogo del tempo libero, per lo sport, per la socializzazione, oltre che occasione di sviluppo economico, di lavoro per i giovani, di cultura e creatività. Complessità che pretende il rispetto della sostenibilità sociale e ambientale. Il mare è un bene comune e deve svilupparsi armonicamente con il territorio.

In particolare nel corso degli incontri sono stati evidenziati i seguenti temi:

  • la spiaggia erosa, a tratti stretta e poco accessibile, esito di interventi di protezione poco corretti o inefficaci;
  • l’adeguamento delle reti fognarie che tracimano con le piogge copiose;
  • la carenza di complessità funzionale con la presenza quasi esclusiva di attività di ristoro e di pubblici esercizi che determinano una pressione estremamente critica nelle ore serali;
  • l’assenza di spazi pubblici percorribili, di luoghi e funzioni collettive di aggregazione per diverse tipologie di utenza, di servizi di supporto al turismo;
  • il porto del Granatello debole come polo di riferimento economico e produttivo;
  • il potenziamento della rete ecologica lineare costiera con la fascia degli arenili da sottoporre ad un «… ripascimento ecologicamente aggiornato»;
  • la riconnessione degli spazi aperti della fascia costiera attraverso la costruzione di un percorso lungomare ciclopedonale, la riqualificazione dei giardini storici delle ville vesuviane e la previsione di un sistema articolato e diffuso di transetti di riconnessione trasversale verso la città esistente;
  • il miglioramento della fruizione del sistema costiero, anche attraverso la previsione di attrezzature smontabili, stagionali, a servizio delle spiagge e della “passeggiata” litoranea tra Pietrarsa e la spiaggia delle Mortelle;
  • il restauro paesaggistico ed architettonico del porto borbonico del Granatello, la tutela e la valorizzazione delle tradizionali attività legate alla pesca;
  • il potenziamento della portualità turistica (porto storico del Granatello e nuovi approdi del Granatello e di Pietrarsa), in coerenza con le strategie regionali e della Città Metropolitana.

Negli ultimi mesi – anche se ancora in assenza dell’approvazione del PUC da parte degli enti sovracomunali – l’Amministrazione comunale ha bandito alcuni concorsi di idee inerenti:

  • la infrastrutturazione del waterfront con la realizzazione di una darsena in località Pietrarsa a servizio del polo museale;
  • la realizzazione del grande scambiatore intermodale nelle aree ferroviarie dismesse in supporto alle attività turistiche e del polo scientifico del Granatello;
  • la realizzazione di attrezzature smontabili stagionali a servizio della passeggiata litoranea.

Nell’incontro del 28 giugno II mare bagna Portici?  saranno vagliati i punti critici, con le prospettive e gli obiettivi cui bisogna tendere come Comunità.

 

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