Il medico risponde: quali sono le nuove droghe diffuse tra i giovani?

di Carlo Alfaro

In questi ultimi anni tra le droghe si sono diffuse nuove sostanze di abuso tra i giovani, facili preda di passioni e abitudini nocive che possono trasformarsi in dipendenze per la vulnerabilità psicologica propria dell’età: i nuovi profili di consumo vanno ad affiancarsi e sovrapporsi a quello delle droghe tradizionali quali eroina, cocaina, cannabis e amfetamine. Il rischio delle dipendenze da sostanze, oltre alla loro nocività intrinseca per organi e apparati, è che, come documentano gli studi, gli adolescenti che ne soffrono hanno una probabilità maggiore di incorrere in eventi violenti, psicosi e comportamenti devianti.

Il mercato, soprattutto tramite il web, è invaso da nuove droghe “legali”, o “furbe” (smart drugs), non contemplate nelle tabelle legislative che proibiscono l’uso di sostanze stupefacenti, perché se la molecola è nuova non è ancora presente nelle tabelle delle sostanze proibite e resta difficile da identificare in quanto bastano piccole modifiche chimiche perché risulti invisibile ai test. Comunque sono provviste di effetti stimolanti-eccitanti che le rendono simili, nell’azione psicoattiva, alle droghe tradizionali.

Le nuove sostanze psicoattive (Nsp) identificate negli ultimi anni in Europa sarebbero, secondo i dati della Sitox (Società Italiana di Tossicologia), almeno 450, ma con tutta probabilità queste rappresentano soltanto un piccolo campione di un mercato teoricamente illimitato. L’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze esprime preoccupazione per la difficoltà ad esercitare controllo sul mercato di queste droghe, vendute sotto forme insospettabili come incensi o pout-pouri, via internet o deep-web, la rete sommersa cui si accede solo dopo avere reso anonimo il proprio indirizzo Ip.

Il nuovo mercato dello sballo si rivolge ad un pubblico sempre più vasto, che ha bypassato la figura tradizionale dello spacciatore servendosi direttamente sul web, con pagamenti mediante credito elettronico e i normali corrieri postali per l’invio a domicilio. Chiunque può accedervi, basta consultare i forum, dove si trovano oltretutto caratteristiche e consigli sull’effetto ricercato. Tuttavia, le nuove droghe non sono meno pericolose di quelle note, con potenziali effetti avversi quali nausea e vomito, tachicardia, aritmie, alterazioni della pressione arteriosa, disturbi respiratori, perdita di memoria, distorsione della percezione della realtà e allucinazioni, psicosi, convulsioni, shock, fino al rischio di ictus cerebrale e infarto cardiaco. Peraltro, diagnosi e riscontro di intossicazione da Nsp non sono semplici perché i laboratori d’urgenza non dispongono di sistemi analitici adatti; le sostanze variano con rapidità eccezionale nel mercato, e quindi variano i test utili per la diagnosi; inoltre il metabolismo di molte non è sempre noto, e la sostanza assunta spesso non è riscontrabile come tale nelle urine; alcune sono attive a dosi molti piccole non facilmente rilevabili analiticamente.

Un esempio molto noto di droga sintetica è fornito dai prodotti denominati Spice e N-Joy, miscele di sostanze di origine vegetale e di cannabinoidi sintetici, commercializzate sottoforma di miscele di erbe e sostanze vegetali, definite herbal mixture o herbal blend, aromatizzanti e profumatori di ambiente a base di fiori e foglie secche. A seguito della segnalazione della loro pericolosità ne è stato fatto divieto di fabbricazione, importazione, immissione sul mercato e commercio (compresa la vendita on-line) da parte del Ministero della Salute. Ottenuti per via sintetica, biotecnologica, ibridazione e additivate di altre sostanze, questi prodotti sono molto più potenti e tossici della marijuana tradizionale, che contiene il principio attivo THC al 3%, arrivando a contenerne il 12-15%. A queste concentrazioni il consumatore può avere facilmente episodi psicotici e potenzialmente anche danni cerebrali irreversibili, in particolare negli adolescenti.

Per quanto riguarda gli aspetti farmacodinamici, i cannabinoidi sintetici agiscono sugli stessi recettori di quelli naturali, ma hanno una diversa struttura chimica e un’affinità recettoriale molto più elevata.

Oltre ai cannabinoidi sintetici altre nuove sostanze di abuso sono piperazine – tra cui le cosiddette party pills, droghe ricreative a base di principi attivi derivati dalla benzilpiperazina, catinoni, fenetilamine, benzofurani, derivati della ketamina, stimolanti efedrinici  di origine vegetale o herbal ecstasy come il kratom  e un’ampia gamma di droghe da party proposte in alternativa all’ecstasy, stimolanti a base di estratti vegetali, quali la damiana, prodotti alcolici come i liquori di assenzio, poppers o gas esilaranti che, se inalati, producono un notevole effetto vasodilatatore e psichedelico il cosiddetto “flash energizzante”. stimolanti caffeinici . Tutte sono dotate di tossicità potenzialmente fatale e sono capaci di produrre sindromi psicotiche.

In particolare, per i catinoni sintetici sono stati riportati ansia, agitazione, atteggiamento aggressivo/violento, scarsa capacità di concentrazione, diminuzione della memoria a breve-termine, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, ipertensione arteriosa, sudorazione, midriasi, contrattura della muscolatura facciale, cefalea, irritazione della mucosa nasale (secondaria all’inalazione), nausea, vomito, dolori addominali (dopo ingestione), fino nei casi gravi a ischemia miocardica, edema polmonare, emorragia cerebrale e ictus.

Altra droga sintetica dagli effetti noti il mefedrone, proibito dal 2009, che per anni era sfuggito ai controlli perché commercializzato sotto forma di concime, finchè è stato implicato in casi di morte di giovani e giovanissimi, tra i quali aveva assunto crescente popolarità, anche grazie a forum e blog dedicati, dove i ragazzi si scambiavano impressioni e sensazioni dopo aver consumato la sostanza. Nuove segnalazioni di tossicità arrivano per il popper, composto di nitriti alchilici volatili inalati per i loro effetti psicoattivi e di potenziamento sessuale, che sembra causare lo sviluppo di una maculopatia con danni alla fovea, la parte centrale della retine, importante per attività come leggere o stare al computer.

Altre nuove droghe sono sostanze vegetali che contengono alcaloidi con proprietà psicoattive. Queste comprendono funghi allucinogeni (Amanita muscaria e funghi contenenti psilocibina) e piante tra cui Argyreia nervosa (nota come rosa hawaiana), Artemisia absinthium, Ayahuasca, Datura stramonio, Ephedra sinica, Mitragina speciosa, vari tipi di Trichoreus e le eco-drugs, cioè vegetali allo stato grezzo, tra cui la più nota Salvia divinorum. Anche gli effetti di questi alcaloidi possono essere molto pericolosi sia nella fase immediatamente successiva al consumo con effetti tossici potenzialmente mortali che a lungo termine, per il rischio di cronicizzazione di quadri psicotici.

Tra le piante ad effetti psico-attivi molto pericolose annoveriamo il khat, termine che identifica le foglie e i germogli teneri della pianta della Catha edulis, coltivata negli altipiani del Corno d’Africa, in Arabia meridionale e lungo la costa dell’Africa orientale, contenente sostanze stimolanti con proprietà anfetaminiche, che sebbene in forma pura siano proibite, negli estratti vegetali non sono regolamentate.

Si stima che gli utilizzatori abituali di khat nel mondo raggiungano i 20 milioni. In Europa il khat è considerato una droga illegale e sottoposto a misure di controllo solo in alcuni Paesi e pertanto si sono sviluppate reti di trasporto illecite tramite le Nazioni permissive. I dati suggeriscono che il suo mercato sia in continua espansione, anche attraverso il sempre più diffuso commercio online.

 

Il dottor Carlo Alfaro, sorrentino, 54 anni, è un medico pediatra Dirigente Medico di I livello presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi della ASL NA3Sud, Responsabile del Settore Medicina e Chirurgia dell’Associazione Scientifica SLAM Corsi e Formazione, e Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA).

Inoltre è giornalista pubblicista, organizzatore e presentatore di numerosi eventi culturali, attore di teatro e cinema, poeta pubblicato in antologie, autore di testi, animatore culturale di diverse associazioni sul territorio, direttore artistico di manifestazioni culturali.

 

Altri articoli di Carlo Alfaro:

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: