Il Premio La Ginestra 2018 a Massimo Cacciari

TORRE DEL GRECO (NA) – La dimora vesuviana dove visse e che ispirò versi immortali a Giacomo Leopardi in via Villa delle Ginestre, traversa Chiazzolelle, lunedì 13 settembre  alle 19.30 ospiterà la XII edizione del prestigioso Premio Nazionale Letterario Leopardiano La Ginestra.

La serata, condotta da Donatella Trotta, sarà arricchita da letture di Massimiliano Foà e da interventi musicali del Maestro Filippo Staiano al flauto e di Tatiana Sapeshko al piano.

Il Premio La Ginestra 2018 è stato assegnato al professor Massimo Cacciari.

Massimo Cacciari ha segnato in maniera originale e profonda la storia della cultura contemporanea.

I suoi studi hanno rinnovato potentemente la riflessione filosofica, portando il pensiero a misurarsi, in un processo mobile e continuo, con i suoi stessi fondamenti.

A partire da studi ormai classici degli anni ‘70e ’80, da Krisis a Dallo Steinhof e a Icone della legge fino a saggi recentissimi come il Labirinto filosofico o Generare Dio, il professore ha offerto analisi memorabili di autori e opere che costituiscono i massimi protagonisti del sapere moderno: da Kafka a Mondrian, da Schoenberg a Freud, da Wittgenstein a  Rilke e Musil, ma anche da San Francesco a Dante e Mantegna.

Fare filosofia implica per Cacciari interrogare quasi necessariamente le opere di grandi artisti. Esse mettono in gioco una ricchezza di vita ineguagliabile. Pongono domande alla cui profondità solo i loro linguaggi sembrano alludere nella maniera più radicale. Il fare dell’arte parla di conflitti in perenne contesa. Presenta questioni e dilemmi che non hanno soluzioni fisse e definitive e che nessuna scorciatoia può risolvere.

Gli studi leopardiani si collocano all’interno di questo scenario filosofico.

I due saggi raccolti nel volume Magis amicus Leopardi mostrano il modo con cui Leopardi mette in tensione due estremi: la ragione e l’illusione, Platone e l’antiplatonismo.

Nessuno dei due concetti esclude l’altro. Le categorie sono in intima e inseparabile correlazione.

Pensare è soprattutto un atto duale, che allontana qualunque semplificazione e che connette gli opposti in un solo discorso: «Se illusione è il sistema platonico, esso è grande illusione; se errore, divino errore; se favola, lo è nel senso di mythos: assai più parola viva che semplice narrazione». Questa impostazione ha sulla lettura di Leopardi un effetto decisivo.

Illusioni e disinganno non designano due stati successivi, ma identificano un processo unico e intrecciato. «Il caro immaginar non rappresenta un’epoca o una cultura determinata alla quale ci si rivolge con disperata nostalgia, ma, ben più radicalmente, una dimensione spirituale, […] Il caro immaginar non vive altrove, in un altro mondo rispetto all’acerbo vero, ma ne costituisce piuttosto la critica immanente». E la forma del canto accoglie e custodisce, dentro la cognizione del vero, le tracce di quella dimensione fantastica e divina che fa parte della nostra anima.

Massimo Cacciari ci porta così nel cuore del pensiero poetante di Leopardi e ne restituisce la straordinaria ricchezza e il fascino permanente.

Il XII Premio Nazionale Letterario Leopardiano La Ginestra è organizzato da:

  • Rotary Club Torre del Greco e Comuni VesuvianiFondazione
  • Ente Ville Vesuviane
  • Univesità degli Studi di Napoli Federico II
  • Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli

 

e con il contributo della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e le sponsorizzazioni tecniche di:

 

  • Ascione Torre del Greco 1885
  • Casa Rossa 1888 Albergo e Ristorazione
  • Shiny stat™

                                       

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