Il Racconto, Il quarto re

di Giovanni Renella

I quattro erano in viaggio da molti giorni ma, nonostante i tanti chilometri percorsi, erano ancora distanti dalla destinazione finale.

Provenivano, seguendo itinerari diversi, da paesi lontani e più che ansiosi di arrivare erano curiosi di conoscere l’ospite che stava lì ad attenderli.

Avevano pensato bene di non presentarsi a mani vuote, anche perché il bon-ton prevedeva almeno un cadeau da offrire al padrone di casa.

Strada facendo, ognuno rifletteva sull’accoglienza che gli sarebbe stata riservata e valutava l’incidenza che avrebbe potuto avere il valore del dono sulla cordialità dell’anfitrione.

La scelta dei regali era stata un vero e proprio dilemma, che li aveva tenuti in ansia per un bel po’ di tempo.

Prima di mettersi in viaggio, avevano meditato a lungo sull’omaggio da recare a un bimbo dei cui nobili natali tanto si raccontava in giro.

Il più pragmatico di tutti, l’anziano Melchiorre dalla barba bianca, ispirato dalla saggezza tipica dell’età ormai avanzata, aveva deciso di andare sul sicuro preferendo il classico regalo in oro.

Baldassarre, l’adulto moro extracomunitario, aveva scelto l’incenso, un ricercato profumo delle sue terre, che, ne era certo, non l’avrebbe fatto sfigurare.

Il giovane e imberbe Gaspare alla fine si era convinto che la mirra sarebbe stata il miglior regalo da fare, anche perché restava avvolta da un alone di mistero che contribuiva a renderla ancora più preziosa: erano in pochi a sapere che fosse una resina dalle proprietà analgesiche e antinfiammatorie!

Immersi così com’erano nei loro pensieri, neanche si accorsero della fitta nebbia che stava sopraggiungendo.

Fu solo quando quella densa foschia si diradò che i tre s’incontrarono alle pendici del monte Calvario, appena fuori dalle mura di Gerusalemme: ormai erano vicini alla meta!

A Betlemme li attendeva un bambino che avrebbe cambiato la storia dell’umanità, ma i tre re Magi non lo sapevano ancora ed erano solo preoccupati di non sfigurare con i loro regali.

Un momento. Fermi tutti! Qualcosa non quadra, o meglio, i conti non tornano. Ma non erano partiti in quattro all’inizio del racconto?

È vero! Andiamo a vedere cosa successe.

Il misterioso quarto re, che viaggiava su di una slitta trainata dalle renne, si era perso lungo la strada e non era riuscito, con suo grande rammarico, a raggiungere il piccolo Gesù.

Aveva deciso, allora, di distribuire i regali che aveva con sé ai bambini che avrebbe incontrato lungo la strada, per veder apparire sul loro volto quel sorriso che non era riuscito a donare al Re dei re.

In tanti raccontano che, la notte della vigilia di Natale, è possibile incontrare il quarto re ancora in giro a distribuire doni a tutti i bimbi del mondo.

(Foto di copertina: disegno originale di Domenico Autiero Palmieri)

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