Inaugurato il MAVV | Museo dell’Arte, del Vino e della Vite

PORTICI (NA) – Nella consona cornice della Reggia borbonica, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, venerdì 17 maggio si è svolta la cerimonia di inaugurazione del MAVV | Museo dell’Arte, del Vino e della Vite.

Il MAVV si avvale di un prestigioso Comitato scientifico presieduto dal professor Luigi Moio, coordinatore del corso di Laurea in Scienze Enologiche dell’Università di Napoli Federico II, composto da Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti sanitarie e della Farmacia storica degli Incurabili, Paolo Fiorentino, presidente Assinrete, Francesco Castagna, CTS Ricerca e Sviluppo Unione Italiana Vini.

Dopo il Museo Botanico Orazio Comes, Museo Orto Botanico di Portici, Museo Anatomo – Zootecnico Tito Manlio Bettini, Museo di Mineralogia Antonio Parascandolo, Museo di Entomologia Filippo Silvestri, Museo delle Macchine Agricole Carlo Santini e il Museo Agronomico, ecco che il Centro Musa si arricchisce del Museo dell’Arte, del Vino e della Vite.

Il MAVV è ospitato negli spazi che si trovano accanto all’ingresso dell’Orto Botanico.

Il Museo si articola in 4 aree espositive, partendo dalla Storia del vino, alla fermentazione con animazione in Video Mapping per poi proseguire con un esperienza attraverso Realtà virtuale aumentata, continuando con giochi, proiezioni e tanto altro.

Un percorso artistico culturale, multisensoriale, dedicato al mondo del vino, una Wine Experience a 360° che propone percorsi didattici e laboratori del gusto dedicati alla vitivinicoltura, e visite nei territori a vocazione enologica.

MAVV, non solo museo del vino ma dell’arte di produrlo,che parte dal racconto della terra e arriva alla bottiglia, promuovendo così il settore enologico come risorsa di sviluppo. Una realtà virtuale ma allo stesso tempo immersiva.

Il vino è l’anello di congiunzione tra le bellissime realtà vesuviane: attraverso l’antica storia del vino si possono riscoprire arte, eccellenze gastronomiche, archeologia e rivalutare tutto il territorio.

I vini del Vesuvio hanno origini antiche: pare che i vitigni fossero impiantati dai Greci impiantassero alle falde del vulcano, origine delle odierne viti. Il sole, il fertilissimo terreno vulcanico ricco di zolfo, il clima, hanno sempre favorito questa coltivazione, Oggi la Campania si presenta con una straordinaria ricchezza varietale, unica al mondo, fatta da oltre 100 vitigni autoctoni, che danno vita a vini fortemente caratterizzati dal punto di vista aromatico.

Il MAVV è dunque una alchimia tra arte e cultura millenaria, che attraverso eventi legheranno il vino all’archeologia, allo spettacolo alla moda.

Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere. (Omero)

 

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